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L'ANNUNCIO

Sprint del governo all’e-payment: zero commissioni per Pos e transazioni contacless

La misura, ha spiegato il sottosegretario al Mef Massimo Bitonci, sarà inserita nella prossima legge di Bilancio. Si punta a far emergere il nero e spingere la digitalizzazione delle Pmi del terziario

16 Lug 2019

F. Me

Zero commissioni per le operazioni con Pos e contactless sotto i 25 euro: sarebbe questa secondo il sottosegretario del Mef, Massimo Bitonci, una delle misure che andrà mella prossima legge di Bilancio. Bitonci lo avrebbe riferito nel corso dell’incontro al Viminale, convocato dal vicepremier, Matteo Salvini, con le parti sociali sul tema della crescita.

Una misura che punterebbe a combattere il nero e anche contribuire ad innovare le imprese del terziario che guardano alla digitalizzazione dei sistemi di pagamento con una certa duffidenza. Secondo

E’ stata realizzata la nuova indagine sulle carte di credito e sulle carte di debito/bancomat dell’Osservatorio Credito Confcommercio, relativa alle imprese del terziario e riferita al primo trimestre del 2019.

I dati raccolti mettono in evidenza che due imprese su tre hanno ricevuto il Pos in comodato d’uso gratuito, il 30% in locazione e solo il 4% l’ha acquistato. Di queste solo il 53% possiedono anche un Pos con la funzione contactless.

Per il 61% delle imprese del terziario l’utilizzo del Pos non è vantaggioso a causa degli elevati oneri economici; la percentuale si alza al 77% se si tratta di Pos contactless. Il Pos viene utilizzato per pagamenti con carte di credito nel caso di importi sopra i 50 euro, altrimenti si usano le carte di debito. Cresce comunque la quota delle operazioni effettuate tramite POS (+ 1,7% rispetto al 2018). Parallelamente aumenta la quota di ricavi realizzata tramite operazioni effettuare con il Pos (+ 1% rispetto al 2018). Secondo gli imprenditori i clienti preferiscono pagare in contanti per avere innanzitutto un maggior controllo sulle proprie spese (34%), perché lo ritengono più sicuro (29,3%), perché non dispongono carte di pagamento (29,35) oppure perché non vogliono lasciare traccia degli acquisti (7,5%).

Il 66,8% degli imprenditori è al corrente che dal dicembre 2015 è entrato in vigore il nuovo Regolamento dell’Unione Europea che riduce le commissioni interbancarie sulle carte di credito e sui bancomat. E un imprenditore su due si è rivolto alla propria banca per trattare una riduzione sulle commissioni; in quasi la metà dei casi la banca ha concesso tale riduzione.

Per gli imprenditori del terziario l’utilizzo del POS resta oneroso. Sono onerose le commissioni a carico di ciascuna transazione effettuata, il costo per l’acquisto dell’apparecchio (circa 69 euro); il costo di installazione (circa 129 euro), il canone mensile del servizio (circa 19 euro), l’estratto conto mensile dei movimento su Pos.

Per la stragrande maggioranza è prioritaria la riduzione dei costi per una spinta generale alla diffusione di carte di credito e di debito.

Se l’attenzione si sposta sui nuovi strumenti di incasso l’82% delle imprese non accetta pagamenti tramite smartphone e app, prevalentemente perché non ne sono a conoscenza o non li ritengono convenienti. Chi li utilizza lo fa per velocizzare le operazioni di pagamento (44%), perché lo ritiene più conveniente (30%), perché lo richiede il cliente (26%).

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