I FONDI

Cybersecurity e Tlc del futuro, via al bando da 1,6 miliardi per i partenariati di ricerca

Focus anche su intelligenza artificiale, quantum computing e sostenibilità. Il 40% delle risorse stanziate con il Pnrr destinato agli atenei del Sud per stimolare la creazione di Pmi e startup innovative

16 Mar 2022

Patrizia Licata

giornalista

ricerca

Un nuovo tassello si aggiunge ai progetti finanziati con le risorse del Pnrr per rafforzare le competenze digitali e lo sviluppo di innovazione in Italia. Il ministero dell’Università e della ricerca (Mur) ha pubblicato sul suo sito il bando previsto per la creazione di almeno 10 e massimo 14 grandi Partenariati estesi alle università, ai centri di ricerca, alle aziende sul territorio nazionale. 

L’investimento di 1,61 miliardi in tutto, di cui almeno il 40% nelle regioni del Mezzogiorno, è previsto all’interno della Missione 4 “Istruzione e ricerca” – Componente 2 “Dalla ricerca all’ impresa” del Piano nazionale di ripresa e resilienza e ha l’obiettivo di finanziare progetti di ricerca di base per rafforzare le filiere della ricerca a livello nazionale e promuovere la loro partecipazione alle catene di valore strategiche europee e globali.

Focus su ricerca, startup e competenze

I soggetti proponenti possono essere solo le Università statali e gli enti pubblici di ricerca vigilati dal Mur e le proposte devono prevedere la creazione di partenariati estesi organizzati con una struttura di governance di tipo Hub&Spoke.

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Sarà possibile finanziare dottorati di ricerca e attività di ricerca fondamentale e applicata, progetti di supporto alla nascita e allo sviluppo di startup e spin off da ricerca, attività di formazione in sinergia tra Università e imprese, con particolare riferimento alle pmi, per ridurre il disallineamento tra le competenze richieste dalle imprese e quelle offerte dalle Università.

Le tematiche oggetto del bando

I partenariati saranno creati rispetto alle seguenti tematiche, già indicate nelle Linee guida del Mur di ottobre 2021: Intelligenza artificiale; Scenari energetici del futuro; Rischi ambientali, naturali e antropici; Scienze e tecnologie quantistiche; Cultura umanistica e patrimonio culturale; Diagnostica e terapie innovative nella medicina di precisione; Cybersecurity; Conseguenze e sfide dell’invecchiamento;  Sostenibilità economico-finanziaria dei sistemi e dei territori; Modelli per un’alimentazione sostenibile; Made-in-Italy circolare e sostenibile; Neuroscienze e neurofarmacologia; Malattie infettive emergenti; Telecomunicazioni del futuro.

Come e entro quando candidarsi

Il tema Attività spaziali, previsto come 15esimo argomento dalle Linee guida, sarà sostenuto attraverso un successivo bando di finanziamento adottato dall’Agenzia spaziale italiana (Asi), con procedure, tempistiche di attuazione, requisiti delle proposte progettuali e criteri di valutazione analoghi a quelli utilizzati in questo avviso.

Le proposte progettuali per la costituzione dei partenariati estesi potranno essere presentate esclusivamente attraverso il portale Gea a partire dalle ore 12 del 6 aprile 2022, fino alle ore 12 del 13 maggio.

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