Luca Corti è il nuovo presidente di ANIE SIT per il biennio 2026-2028. L’assemblea dell’associazione che rappresenta le imprese impegnate nella realizzazione, manutenzione e gestione delle infrastrutture fisse e radiomobili per le telecomunicazioni ha affidato la guida dell’organizzazione al manager, attuale Head of Sales di Sirti Telco Infrastructures e membro del Global Leadership Team del Gruppo Sirti. Contestualmente è stato nominato vicepresidente Luigi Piergiovanni, Past President di ANIE SIT.
La nomina arriva in una fase di profonda trasformazione per il comparto delle telecomunicazioni, chiamato a ridefinire il proprio ruolo dopo la conclusione della stagione dei grandi investimenti infrastrutturali sostenuti dal Pnrr e in vista dell’attuazione del Digital Networks Act europeo.
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Una nuova fase per il settore delle telecomunicazioni
Manager con oltre vent’anni di esperienza nel mondo delle infrastrutture digitali, Corti ha maturato il proprio percorso professionale in aziende come Nokia, Alcatel-Lucent e Huawei, sviluppando una conoscenza approfondita delle dinamiche industriali e tecnologiche che stanno ridefinendo il mercato delle telecomunicazioni.
“Assumo la presidenza di ANIE SIT con grande senso di responsabilità, determinato a proseguire il percorso di crescita e di consolidamento che la nostra Associazione ha costruito negli ultimi anni – afferma Corti – Il biennio 2026-2028 rappresenta una fase decisiva per l’intero comparto delle telecomunicazioni: si chiude la stagione dei grandi investimenti infrastrutturali e si apre una nuova fase, caratterizzata dallo sviluppo di reti sempre più intelligenti e dalla crescente convergenza tra connettività, cloud, data center e intelligenza artificiale”.
Il ruolo di ANIE SIT tra innovazione e sviluppo delle competenze
“In questo scenario di profonda evoluzione – prosegue Corti – ANIE SIT dovrà essere sempre più un punto di riferimento per le imprese associate, promuovendo semplificazione normativa, sostenibilità economica, innovazione tecnologica e sviluppo delle competenze necessarie per affrontare le sfide del futuro”.
“Credo fortemente che il capitale umano sia il vero fattore abilitante della trasformazione digitale – conclude Corti – e che il ruolo dell’Associazione debba essere quello di favorire collaborazione, formazione e accesso alle opportunità di crescita. Insieme lavoreremo per rafforzare la competitività delle nostre imprese e contribuire allo sviluppo di un’infrastruttura digitale moderna, resiliente e strategica per il futuro del Paese”.
Le priorità: switch-off del rame e sostenibilità della filiera
Nel programma illustrato all’assemblea, Corti individua nel biennio 2026-2028 un passaggio cruciale per l’intera filiera delle telecomunicazioni. L’obiettivo è accompagnare l’evoluzione degli operatori da semplici fornitori di connettività a piattaforme tecnologiche integrate capaci di erogare servizi digitali avanzati.
Tra le priorità indicate figurano la semplificazione dei processi autorizzativi, il miglioramento dell’efficienza operativa, il rafforzamento della sostenibilità economica delle imprese e il sostegno al processo di switch-off della rete in rame previsto dal Digital Networks Act tra il 2030 e il 2035.
6G, edge computing e micro-data center nel piano dell’associazione
Particolare attenzione sarà dedicata alle opportunità offerte dalle tecnologie emergenti, tra cui 6G, edge computing, cybersecurity, cloud e data center.
In questo contesto ANIE SIT punta alla costituzione di un “Tavolo per le Infrastrutture Digitali Evolute”, con l’obiettivo di proporsi come interlocutore di riferimento per investitori pubblici e privati nella realizzazione di micro-data center distribuiti sul territorio.
Parallelamente l’associazione intende rafforzare le sinergie con i comparti Energia e Trasporti di Federazione ANIE, favorendo lo sviluppo di soluzioni innovative a supporto delle smart grid, della mobilità elettrica e delle infrastrutture digitali di nuova generazione.







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