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A rischio gli adolescenti su Facebook: l’adescamento è dietro l’angolo

Molti i minori online e al 39,8% è stato chiesto un incontro dal vivo da un adulto

17 Nov 2009

Il 71,1% degli adolescenti italiani possiede un profilo su
Facebook. E' quanto emerge dal rapporto 2009 di
Eurispes-Telefono Azzurro sulla condizione dell'infanzia e
dell'adolescenza.

Il 28,7% degli adolescenti ritiene che i social network siano utili
strumenti per rimanere in contatto con gli amici, vicini e lontani
(23,6%). Fare nuove conoscenze è il motivo principale per cui il
14,9% dei ragazzi utilizza le community sociali. Solo l'8% le
considera una perdita di tempo e il 5% crede che rappresentino un
rischio per la privacy.

Fra le minacce che si insidiano nei social network spiccano
grooming (adescamento online di minori) e cyberbullismo. Circa la
metà degli adolescenti (47%) dichiara di essere stato contattato
online da sconosciuti con richieste precise su nome, cognome e
indirizzo. E al 39,8% è stato chiesto, almeno una volta, un
incontro dal vivo. Il 41,4% è entrato in siti vietati ai minori ai
minorenni.

La maggioranza dei ragazzi manifesta un atteggiamento di chiusura
nei confronti di chi li infastidisce: non risponde il 31,6% e
rifiuta l'amicizia il 24,7%. Solo una minoranza – il 4,3% –
ritiene che non possa accadere nulla di pericoloso comunicando
online.

Per verificare l'attendibilità delle risposte i ricercatori
del rapporto hanno contattato alcuni minori attraverso Facebook
dichiarandosi adulti over 40 e chiedendo loro amicizia.
Sbalorditivo il risultato: nelle bacheche di molti minori
contattati sono presenti foto in atteggiamenti inerenti la sfera
della sessualità.