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Advertising online, Europa pronta al sorpasso degli Usa

Iab Europe: nei primi sei mesi del 2010 crescita a doppia cifra. Trainano Spagna (20%), Polonia (18%) e Italia (15%)

02 Dic 2010

Un mercato in piena salute, caratterizzato da una crescita in
doppia cifra degli investimenti, nonostante il difficile contesto
economico internazionale. È quello dell’advertising online che,
stando alle ultime rilevazioni di Iab Europe, conferma il momento
positivo anche nella prima metà del 2010 e che, nel 2011, potrebbe
addirittura superare quello degli Usa.

Nel dettaglio il Paese con il tasso di crescita più elevato è la
Spagna con il 20%, seguita dalla Polonia con il 18%. In
particolare, la Spagna ha fatto registrare degli incrementi
significativi degli investimenti sul display advertising (+28%),
per la prima volta molto più alti rispetto al search (+14%).
L’Italia si posiziona invece al terzo posto, con un incremento
pari al 15% “a testimonianza – spiega Iab Europe – della
crescente fiducia delle aziende investitrici nei media digitali e
di un mercato ormai maturo per sperimentare con efficacia campagne
di comunicazione integrate, in grado di fare leva sulle differenti
caratteristiche dei media, valorizzandone le peculiarità”.

Seguono l’Ungheria (11%), la Gran Bretagna, la Francia e la
Bulgaria con il 10% e, infine, la Romania (8%).

“I numeri dimostrano come il mercato abbia compiuto quest’anno
un definitivo salto di qualità – sottolinea Alain Heureux,
presidente e ceo di Iab Europe – Ogni giorno sempre più aziende
scelgono di investire nella comunicazione online per la prima
volta, incoraggiate dalla possibilità di raggiungere con efficacia
il loro target di riferimento, ma anche dall’eccellente ritorno
sull’investimento e dalla possibilità di conquistare con
strumenti innovativi l’interesse dei consumatori. Allo stesso
tempo, le aziende già presenti online stanno incrementando il
budget destinato alla comunicazione digitale”.

“Anche il modo di comunicare è cambiato molto nell’ultimo
anno, come testimonia il crescente successo delle campagne di
branding e la diffusione di tecniche performance based. Stiamo
inoltre assistendo alla progressiva affermazione di campagne
crossmediali, in grado di integrare TV, Radio e outdoor con gli
strumenti online più innovativi”.

“Se la crescita prosegue a questi ritmi, entro l’estate del
prossimo anno il mercato europeo potrebbe superare il valore di
quello statunitense”, conclude Heureux.

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