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Al Festival dell’Economia focus sulla comunicazione

03 Giu 2010

Ferpi, la principale federazione italiana dei professionisti delle
relazioni pubbliche, partecipa al Festival dell’Economia di
Trento con un dibattito su “Trasparenza e comunicazione”, che
si svolgerà il 6 giugno, alle 10, presso l’Aula Kessler della
Facoltà di Sociologia.

Quali sono le possibili relazioni tra il concetto di trasparenza e
quello di comunicazione? Ad aprire la discussione intorno a questa
domanda sarà Gianluca Comin, Presidente Ferpi e Direttore
Relazioni Esterne di Enel, che si confronterà con Paola Dubini,
Professore di Economia Aziendale dell’Università Bocconi,
Vittorio Meloni, Direttore centrale Relazioni Esterne di Intesa
Sanpaolo, Toni Muzi Falconi, Docente di Global Relations and
Intercultural Communication alla New York University e di Relazioni
Pubbliche alla Lumsa di Roma, e Luca Sofri, giornalista e
blogger.

Tre saranno le prospettive di analisi: l'organizzazione privata
e pubblica per la quale “trasparenza” implica coerenza fra
comportamenti e comunicazione, il professionista, per il quale
implica dichiarare chi sei, chi rappresenti e quali obiettivi
persegui; infine, i cittadini, per i quali la trasparenza
coincide.

“Per un professionista di relazioni pubbliche – ha dichiarato
Toni Muzi Falconi, Past President di Ferpi e delegato nazionale ai
Rapporti Internazionali – la trasparenza implica dire chi sei, chi
rappresenti, quali obiettivi ti poni e, se la legge te lo consente,
dire come intendi perseguirli”.

“La trasparenza è oggi un prerequisito della comunicazione ai
mercati e ai consumatori” – ha affermato il direttore delle
Relazioni Esterne di Intesa Sanpaolo, Vittorio Meloni. “E’ il
frutto di un processo, non ancora concluso, che ha trovato in un
insieme di norme e di comportamenti condivisi a livello
internazionale il proprio codice di riferimento. Ma non bastano le
pur stringenti regolamentazioni: è necessario un sistema
informativo libero e autorevole e mercati in grado di sanzionare
severamente chi occulta per dolo o per semplice inadeguatezza dati
e informazioni sensibili. In Italia resta ancora un ampio tratto di
strada da compiere verso questi obiettivi, anche se risultati
importanti non sono mancati”.

“La crisi ci dimostra che la valorizzazione della reputazione e
dell’immagine dell’impresa hanno un ruolo fondamentale – dice
Gianluca Comin, Presidente Ferpi – per superare la sfiducia di
risparmiatori e stakeholders. Lo dimostrano alcune importanti
operazioni finanziarie andate a buon fine di aziende solide e
credibili nei confronti dei loro stakeholders. Trasparenza e
onestà sono diventati i fattori determinanti nella scelta di un
brand rispetto a un altro. E quindi – continua Comin – anche nel
settore finanziario non basta più redigere buoni bilanci e
ovviamente rispettare leggi e regolamenti, ma occorre in parallelo
rafforzare la partecipazione degli investitori ai processi
strategici e alle grandi operazioni, costruendo una relazione
continua e chiara”.