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Almunia: “L’Europa velocizzi tempi su inchiesta Google”

La commissione Ue sta indagando sull’eventuale abuso di posizione dominante da parte del motore nel mercato delle ricerche online. E il commissario all’Antitrust chiede celerità: “Il mondo Internet cambia alla velocità della luce”

19 Set 2011

L’inchiesta della Commissione europea sulla posizione dominante
di Google nel mercato della ricerca online necessita di
un'analisi accurata e di una risposta rapida perché il mondo
di Internet "cambia alla velocità della luce": così si
è espresso Joaquin Almunia, commissario Ue all’antitrust in
visita in Italia, a Firenze.

"Dobbiamo tenere presente che questa azienda opera in un
mercato dalle trasformazioni continue e rapidissime”, ha
dichiarato il commissario europeo alla concorrenza. "Questo è
un aspetto cruciale dei nostri sforzi per capire se e in quale
misura l’azienda detiene una posizione di dominio
assoluto”.

Almunia ha aggiunto che la natura del business di Google, in cui le
tariffe della pubblicità finanziano un servizio che è gratuito
per gli utenti, rende l’inchiesta particolarmente delicata.
"Questo aspetto del modello di business di Google ci costringe
a usare speciale cautela nel valutare i mercati geografici in cui
opera e i prodotti che offre”, ha affermato Almunia.

“Un’altra questione importante in questo caso è capire se
Google detiene una posizione di gatekeeper ed è in grado di
influenzare il comportamento degli utenti di Internet”, ha
aggiunto Almunia. Il commissario Ue alla fine dell’anno scorso ha
aperto un’inchiesta su Google dopo che Microsoft e una serie di
società specializzate nella web search si sono lamentate del
predominio di Moutain View sulla ricerca e la pubblicità online.

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