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Anche Agcom “perplessa” sull’ingresso di Sky nel Dtt

Aumenta il coro dei “no” alla revisione dei vincoli per l’emittente di proprietà di Murdoch. Dopo l’opposizione di Mediaset, Rai e emittenti locali anche un documento inviato dall’Authority all’Antitrust Ue sottolinea le condizioni di mercato sfavorevoli alla richiesta

25 Mar 2010

L’Agcom esprime “perplessità” sulla richiesta di ingresso
anticipato di Sky Italia nel digitale terrestre, soprattutto in
vista dell’assegnazione dei nuovi multiplex da cui al momento
l’emittente di Murdoch è tagliata fuori.

Il parere è contenuto nel documento redatto dall’Agcom e inviato
all’Antitrust Ue che deve pronunciarsi sulla richiesta di Sky
Italia di revisione dei vincoli imposti. L’Authority presieduta
da Corrado Calabrò scatta una fotografia del mercato televisivo
italiano, e sottolinea che Sky nel satellite è ancora dominante,
con una quota del 95% circa. Di qui le perplessità su un ingresso
anticipato nel Dtt.

L’azienda del magnate australiano vuole sbarcare sul digitale
già da questa primavera, così da partecipare alla prossima gara
di assegnazione delle frequenze. Ma le aziende del settore (Rai,
Mediaset e La7) hanno già manifestato il proprio parere contrario.
Proprio come l’Agcom. L’Antitrust europeo dovrebbe però
decidere in solitudine: i pareri richiesti non sono vincolanti.
Anche se vanno tutti nella stessa direzione.