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Anche il padre dell’iPhone dice addio a Apple

Jonathan Ive, ideatore del cellulare della Mela, sarebbe in procinto di lasciare. Ma Cupertino ribatte: “Pure speculazioni”

02 Mar 2011

Sembra non essere un buon momento per la Apple. Dopo l’addio di
Steve Jobs ritiratosi per motivi di salute, toccherebbe – almeno
secondo quanto riporta la stampa britannica – a Jonathan Ive, il
designer padre dell’iPod, iPhone e iPad, lasciare l’azienda per
lavorare “a distanza”.
Il Sunday Times, precisa che Ive avrebbe intenzione di tornare nel
suo paese Natale, in Inghilterra per trascorrere più tempo nella
sua residenza vicino Milverton, nel Somerset e dedicarsi alla
famiglia e ai figli. La richiesta avrebbe però ricevuto però
dall'azienda un secco no, giustificato con l'impossibilità
di gestire il normale flusso di lavoro per via telematica, riporta
ancora il giornale britannico.  Le ipoesti lanciate dal Sunday
Times non hanno lasciato indifferente Cupertino che le ha liquidate
come “pure speculazioni”.

Intanto è previsto per oggi il lancio dell’iPad2. Ive – che
già tre anni fa ha ricevuto un pacchetto di azioni che oggi
valgono non meno di 30 milioni di dollari – riceverà circa 21
milioni di euro, somma stabilita tre anni fa per contratto.
Nei blog “Apple-addicted” si ritiene che un eventuale ritiro di
Ive possa essere messo in relazione con l'addio definitivo di
Jobs con cui il designer ha lavorato per anni fianco a fianco. Se
si dimostrassero vere le indiscrezioni dei media, per Apple sarebbe
una perdita pesante, soprattutto perché, assieme a Tim Cook,
attualmente responsabile delle operazioni, Ive è visto da molti
quale un possibile prossimo leader per la guida della società. I
piani per la successione di Steve Jobs alla guida di Apple restano
per ora un segreto.