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Antitrust, sanzione da 1,8 mln per Auditel

La società multata per abuso di posizione dominante in seguito alla denuncia di Sky. Secondo l’Autorità “i comportamenti anticoncorrenziali” hanno avvantaggiato i suoi principali azionisti, Rai e Mediaset

14 Dic 2011

Sanzione di 1.806.604 euro ad Auditel per abuso di posizione
dominante. Lo ha deciso l'Antitrust, nella riunione di oggi.
Secondo l'Autorita' si sono verificati abusi che hanno
avvantaggiato i suoi principali azionisti, Rai e Mediaset.
L'istruttoria era stata avviata alla luce di una denuncia di
Sky.

'I comportamenti anticoncorrenziali della societa',
denunciati da Sky – spiega l'antitrust – hanno causato un
pregiudizio significativo alle dinamiche competitive nei mercati
della raccolta pubblicitaria su mezzo televisivo, dell'offerta
dei servizi televisivi a pagamento e dell'offerta
all'ingrosso di canali televisivi'.

Quindi l'antitrust ha disposto una sanzione di 1.806.604 euro
ad Auditel per abuso di posizione dominante, con una decisione
presa oggi. 'Secondo l'Autorita' la societa', che
detiene una posizione dominante nel mercato della rilevazione degli
ascolti televisivi in Italia, ha posto in essere tre abusi in grado
di causare un pregiudizio significativo alle dinamiche competitive
dei mercati della raccolta pubblicitaria su mezzo televisivo,
dell'offerta dei servizi televisivi a pagamento e
dell'offerta all'ingrosso di canali televisivi,
avvantaggiando i suoi principali azionisti, Rai e
Mediaset'.

'In particolare Auditel ha: ingiustificatamente ostacolato, a
partire dalla seconda meta' del 2009 e fino al mese di ottobre
2010, la pubblicazione giornaliera dei dati di ascolto televisivi
relativi a ciascun canale, distinti per ciascuna piattaforma di
trasmissione (analogica, digitale, satellitare e Tv via internet);
ostacolato, dalla seconda meta' del 2008 e fino al mese di
gennaio 2010, la pubblicazione giornaliera dei dati relativi alla
voce 'Altre digitali terrestri'; c) erroneamente attribuito
i dati di ascolto rilevati nel panel, nella fase della loro
elaborazione, anche alla popolazione non dotata di apparecchi
televisivi.

Relativamente a quest'ultimo abuso Auditel dovra'
comunicare entro tre mesi all'Autorita' le misure adottate
per la cessazione dell'infrazione. Secondo l'Antitrust, che
aveva avviato l'istruttoria alla luce di una denuncia di Sky,
le condotte di Auditel hanno avuto un duplice effetto: da un lato
hanno limitato fortemente le possibilita' di crescita delle
emittenti televisive che intendevano attuare strategie di erosione
degli ascolti delle emittenti generaliste, anche diversificando le
scelte di programmazione in funzione dei diversi comportamenti
televisivi degli spettatori; dall'altro hanno protetto i canali
delle principali emittenti generaliste dagli effetti negativi che
sarebbero loro derivati dalla diffusione di informazioni sui dati
di audience dei canali che si stavano significativamente riducendo
a causa dei cambiamenti in corso. In questo modo Auditel ha
garantito un vantaggio ai suoi maggiori azionisti (Rai e Mediaset),
editori delle principali emittenti generaliste: non avendo
consentito una corretta valorizzazione delle diverse piattaforme di
trasmissione ne ha pregiudicato le potenzialita' di crescita e
frenato lo sviluppo di nuove offerte televisive'.

Per l'antitrust 'l'erronea attribuzione dei dati di
ascolto anche alle famiglie non dotate di apparecchi televisivi ha
inoltre sovrastimato l'audience soltanto delle emittenti non
trasmesse sul satellite, beneficiando in tal modo le tv dei
principali azionisti di Auditel'.

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