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CONCORRENZA

Antitrust, ok condizionato al deal con Mediaset Premium. Sky sul piede di guerra

Secondo l’Autorità l’acquisizione da parte della società di Murdoch di alcuni asset della tv a pagamento sulla piattaforma digitale terrestre del Biscione potrebbe ridurre il livello di competizione. Stabilito per Sky un divieto di 3 anni di stipulare esclusive per i contenuti audiovisivi e per le piattaforme internet in Italia

22 Mag 2019

F. Me

Via libera condizionato dell’Antitrust all’operazione Sky-Mediaset Premium. L’Autorità ha concluso l’istruttoria relativa all’acquisizione di alcuni asset della televisione a pagamento sulla piattaforma digitale terrestre di Mediaset Premium da parte di Sky e ha rilevato che la realizzazione dell’operazione di concentrazione “ha comportato il rafforzamento della posizione dominante del gruppo Sky sul mercato della pay-tv, tale da eliminare o ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza”, anche sui mercati connessi: ad esempio quello della fornitura all’ingrosso di canali televisivi preconfezionati per la televisione a pagamento e i suoi possibili sub-segmenti (basic e premium) nonché il mercato della licenza dei diritti di trasmissione di contenuti audiovisivi e i suoi sub-segmenti.

Effetti giudicati “irreversibili” dall’Antitrust, visto che le condizioni concorrenziali non sono state ripristinate a seguito della restituzione di parte della societa’ R2 al gruppo Mediaset. Per questo motivo l’Antitrust ha deciso di imporre, per tre anni, misure atte a ripristinare la concorrenza nel mercato della pay-tv: un divieto per Sky di stipulare esclusive per i contenuti audiovisivi e i canali lineari per le piattaforme internet in Italia. L’Autorità ritiene così che la concorrenza potenziale delle offerte televisive a pagamento via Internet possa garantire, in futuro, un’adeguata pressione concorrenziale, che permetta una riduzione dei prezzi per i consumatori e un incremento dei contenuti audiovisivi a disposizione degli stessi.

Il commento di Sky non si è fatto attendere.  “Siamo sorpresi che l’Autorità abbia deciso di imporre dei “rimedi” visto che l’operazione di acquisto non è mai stata finalizzata e che le parti hanno già proceduto alla restituzione della piattaforma di R2 nel gruppo Mediaset – spiega l’azienda in una nota – Sky si è limitata ad usare i servizi della piattaforma tecnica di Mediaset per poter essere presente con una propria offerta anche sul digitale terrestre”.

Per Sky è ingiustificato “il divieto di esclusive su internet” e “scollegato rispetto al tema della piattaforma tecnica terrestre sollevato dalla stessa Autorità, con il rischio di acuire gli svantaggi e le penalizzazioni già sopportate da Sky verso gli operatori internet in virtù delle evidenti asimmetrie normative e fiscali oggi ancora presenti”. Sky farà dunque ricorso nelle sedi competenti.

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