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Aol compra l’Huffington Post per 315 milioni di dollari

Con l’operazione nasce un media group da 270 mln di utenti a livello globale. Alla direzione Arianna Huffington: “Integreremo le nostre news con la rete dei siti di America On Line”

07 Feb 2011

Aol ha annunciato di aver concordato l'acquisto di The
Huffington Post, l'influente sito web di notizie, analisi e
attualità, per 315 milioni di dollari. L’operazione creerà un
media group che avrà una “base ‘combinata’ di 117 milioni di
visitatori al mese negli Usa e che sfiora i 270 milioni di utenti a
livello globale”, riferisce Aol in una nota.

L'accordo fa seguito agli sforzi dell'amministratore
delegato di Aol, Tim Armstrong, di convertire il
business della società in un conglomerato di media e
intrattenimento, malgrado la difficoltà di attirare investitori.
La società ha infatti accusato forti cali nella vendita di
inserzioni pubblicitarie e iscrizioni a pagamento nell'ultimo
trimestre 2010, con una diminuzione dei ricavi del 26%.
Alla guida del The Huffington Post Media Group – questo il nome
della nuova “creatura” – ci sarà Arianna
Huffington
, cofondatrice e direttrice di The Huffington
Post, nel ruolo di presidente e direttore.

"Combinando HuffPost con la rete di siti Aol, facendo crescere
iniziative video, con approfondimenti locali e una diffusione
internazionale – spiega la Huffigton nel suo blog – creeremo una
società che può avere un enorme impatto, raggiungendo un pubblico
globale su ogni piattaforma mediatica".

Dei 315 milioni di dollari previsti per l’operazione, circa 300
milioni saranno pagati in contanti, così come approvato dai
consigli direttivi di entrambe le società e dagli azionisti di The
Huffington Post. L'accordo, a cui manca ancora il via libera
delle autorità governative, sarà concluso tra la fine del primo e
l'inizio del secondo trimestre 2011.

Aperto a maggio del 2005 con un investimento di un milione di
dollari, l’Huffington Post è diventato un punto di riferimento
dell'area liberal americana (con tanto di interventi firmati da
Barack Obama, Hillary Clinton, che vanta circa 25 milioni di
lettori al mese, duecento tra collaboratori e dipendenti; grazie a
entrate per 31 milioni di dollari, nel 2010 ha ottenuto il primo
profitto della sua storia.

Molto diversa la storia di Aol. Nata nel 1983 come Control Video
Corporation, la società ha vissuto i suoi momenti migliori alla
fine degli anni Novanta, quando decine di milioni di americani si
abbonarono ai suoi servizi per accedere a Internet. Nel 2001, la
fusione con Time Warner e l'inizio di una crisi, culminata con
il “divorzio” nel 2009. Tornata indipendente, l'anno scorso
Aol ha tagliato un terzo della sua forza lavoro (2500 posti),
iniziando una fase di riposizionamento sul mercato che include la
produzione di contenuti editoriali.