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Apple fa marcia indietro: via le restrizioni a Flash

Rimosso l’obbligo per gli sviluppatori di utilizzare i tool ufficiali per le applicazioni iOs. Più informazioni anche sul processo di approvazione

09 Set 2010

Steve Jobs cambia idea e dopo mesi di polemiche toglie le
restrizioni su Flash, il popolare programma di Adobe per i video
online (utilizzato da YouTube di Google). Ciò significa che gli
sviluppatori di applicazioni per iOs (destinate a iPhone, iPad e
iPod Touch) sono nuovamente liberi di utilizzare la Adobe Creative
Suite per realizzare i propri software, pratica che era stata
vietata non molto tempo fa (5 mesi)e che aveva suscitato anche le
perplessità dell'Unione Europea.

“Abbiamo ascoltato i nostri sviluppatori, prendendo in
considerazione le loro opinioni e il loro feedback – si legge in un
comunicato di Cupertino -. L’App Store è probabilmente una delle
più importanti pietre miliari nella storia delle applicazioni
mobili. Collaborando con i nostri sviluppatori, continueremo a
sorprendere e deliziare i nostri utenti con app mobili sempre più
innovative."

Apple ha dunque riscritto le sezioni 3.3.1, 3.3.2 e 3.3.9
dell'iPhone Developer Program License Agreement, e si prepara
inoltre ad aiutare gli sviluppatori con un'ulteriore
iniziativa: la pubblicazione a breve delle linee guida per la
creazione delle applicazioni.
Dovrebbe in tal modo diventare più facile capire i criteri che
spingono Apple ad approvare o rifiutare un’app e che finora erano
rimasti misteriosi, dato che al rifiuto non seguiva una spiegazione
del motivo, e dunque agire di conseguenza.

Sull'onda della notizia, Adobe è volata in borsa: il titolo è
in rialzo di 3,37 dollari (+11,50%) a 32,68 dollari.