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Asta frequenze, Agcom vuole anticipare lo switch off

L’Authority propone al ministero dello Sviluppo economico di chiudere entro il 2011 la migrazione al digitale terrestre. Così da favorire la gara voluta dal ministro Tremonti

14 Dic 2010

L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha deciso di
inviare una segnalazione al ministero dello sviluppo economico per
proporre l'adozione di un nuovo calendario relativo allo switch
off, che anticipi alla fine del 2011 il termine della cessazione
del servizio di radiodiffusione televisiva in tecnologia analogica
sull'intero territorio nazionale. Lo ha reso noto il
commissario Roberto Napoli, a margine di un convegno sul digitale
terrestre. La modifica, discussa nel consiglio dell'Agcom di
ieri, prevede di anticipare lo switch off per Liguria, Toscana,
Umbria, Marche, Abruzzo e Molise al primo semestre 2011 e per
Puglia, Basilicata, Sicilia e Calabria al secondo semestre 2011.
Secondo l'Agcom, ciò renderà possibile effettivamente mettere
a gara le frequenze liberate relative alla banda 800 Mhz, ai sensi
di quanto previsto dalla legge di stabilità del 2011.

“Con l'anticipo dello switch off alla fine del 2011 – ha
precisato Napoli – l'Italia, che era stata la prima a partire
nel continente con il passaggio della Sardegna, sarà la prima a
completare il processo di digitalizzazione, diventando leader in
Europa”.

Il commissario ha anche annunciato che l'Authority
“discuterà anche delle misure per tutelare le tv locali, che con
il passaggio al digitale sono in forte difficoltà, come dimostra
il trading delle frequenze, cedute anche a prezzi banali”.
Infine Napoli ha confermato che nel consiglio di venerdì prossimo
l'Agcom varerà il testo sulla tutela del diritto di autore su
Internet da sottoporre a consultazione pubblica. “Ci sono diverse
posizioni, ma spero che la decisione finale sia unitaria – ha
spiegato -. Un intervento a tutela di chi produce le opere è
necessario, anche perché l'unica legge in materia è del
'46 e il mercato non è stato in grado di autoregolarsi. Un
punto di equilibrio lo dobbiamo trovare”.