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Audio 3D e Tg ipermediali. La Rai rilancia sull’innovazione

Il nuovo direttore generale Lorenza Lei presenta 21 nuove applicazioni sviluppate in collaborazione con Telecom Italia. Microsoft e Sony: “Investire di più sui giovani e sulla ricerca”

28 Giu 2011

Quiz sul cellulare, audio in 3D, telegiornali ipermediali, tv e
internet a “portata di voce” e persino, in onore dei 150 anni
dell'unità d'Italia, un'applicazione che integra
Google Heart e Microsoft Kinect per un tour virtuale sui campi di
battaglia del Risorgimento. Sono alcune delle applicazioni studiate
quest'anno dalla nuova Rai, quella che guarda al futuro dei
programmi ma anche della fruizione, presentate oggi nella Giornata
dell'Innovazione 2011 dal direttore generale Lorenza Lei con il
consigliere Guglielmo Rositani, insieme ai partner che hanno
collaborato con la Direzione Strategie Tecnologiche e con il Centro
Ricerche Rai: Vitrociset, Telecom Italia, Microsoft Italia, Sony
Europe, Radio Vaticana, Poste Italiane, Nhk e Adnkronos.

“Innovazione, ricerca, giovani, investimenti e piano
industriale”: queste le parole chiave del futuro della Rai
secondo il dg Lei. “Bisogna concentrarsi di più
sull'innovazione, che non è solo il completamento della rete
digitale – spiega – ma anche su attività di formazione e
ricerca”. Molta attenzione dunque ai giovani e ai collegamenti
che ancora mancano con scuole e università. “L'azienda –
prosegue – deve fare le sue riflessioni, ma poi dare concretezza
alle parole, non solo con i tagli ma anche con gli
investimenti”.
Per questo, però, occorre che il bilancio sia in pareggio.
"Dobbiamo parlare di canone, di pubblicità e di altre
fonti", partendo da quei “600 milioni di euro” di canone
evaso e quindi sottratto ai possibili investimenti ogni anno.

“Oggi – aggiunge Rositani – la Rai si presenta per quella che
dovrebbe essere sempre. Fuori dalle questioni politiche, al di là
delle polemiche legittime sui conduttori e persino malgrado i
conti, è un'azienda all'avanguardia, forte, viva e con un
piano industriale che presto vedrà la sua attivazione”.

Delle 21 applicazioni presentate oggi (su 40 prodotte
quest'anno) qualcuna si farà attendere ancora un po', ma
altre sono già attive. Come l'Epg, vera guida ai programmi
accessibile dal telecomando, o la sperimentazione del 3D (per ora
limitato alla Val d'Aosta). “I problemi della Rai sono quelli
di tutto il settore industriale italiano – commenta il
vicepresidente di Confindustria Paolo Zegna, sottolineando il
ritardo, pur “recuperabile”, del paese nella diffusione delle
innovazioni tecnologiche. Il problema 'è che non riusciamo a
far sistema”, rileva Oscar Cicchetti, Chief Strategy Officer di
Telecom Italia. “Poste Italiane, Rai e Telecom partiamo con un
programma congiunto di ricerca sull'interattività – si appella
– Io sono pronto già domani mattina”.