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Beauty contest, Calabrò: “Troppo tardi per ripensarlo”

“Bando ben avviato, l’Italia rischierebbe un’altra infrazione Ue” il commento del presidente Agcom al ritiro di Sky dalla gara. “Ma in tempi di crisi si può pensare un’altra soluzione per aumentare il gettito che viene dalle Tv”

01 Dic 2011

Troppo tardi per ripensare il beauty contest. Lo dice il presidente
di Agcom, Corrado Calabrò, all'indomani della decisione di Sky
Italia di chiamarsi fuori dalla "passerella di bellezza"
per l'assegnazione delle sei frequenze del dividendo digitale
interno. "Oggi che con la crisi si raschia il barile, viene
piu' di un dubbio pensando che stiamo dando gratuitamente le
frequenze, anche se questo avviene in tutta Europa – ha detto
Calabrò -. Comunque, è troppo tardi per tornare indietro anche
perché il bando è ben avviato e poi l'Italia rischierebbe
un'altra infrazione da parte dell'Ue".

"L'idea di dare gratuitamente le frequenze televisive – ha
aggiunto – non è stata né dell'Autorità, né del governo, ma
da una trattativa con l'Europa, perché c'era una procedura
di infrazione in Italia per insufficiente pluralismo".
"Devo dire che in tutta Europa le frequenze televisive sono
state rilasciate gratis e che il canone che si paga in Italia è il
più elevato d'Europa – ha aggiunto – Quindi niente di anomalo
nel momento in cui è nata e si è sviluppata la relativa gara. Si
può pensare, tuttavia, a qualche altra soluzione per aumentare il
gettito che viene dal mondo televisivo".

Di altro parere Paolo Gentiloni, ex ministro delle Comunicazioni e
responsabile Ict del Pd: "'Dopo l'uscita di Sky – ha
detto -, proseguire con l'assegnazione gratuita delle frequenze
televisive non ha più senso. Non aiuta l'apertura del mercato
televisivo, perche' finisce per premiare solo i due incumbent.
Non e' coerente con il clima di rigore sulla finanza pubblica
visto che regala a Mediaset e Rai un bene comune che vale
miliardi". Inoltre il recente via libera del ministero ad H3G
per usare per il digitale terrestre il suo multiplex finora
riservato alla televisione mobile, prelude "a una violazione
del tetto fissato dall'Ue. Mediaset infatti con le frequenze
ricevute dal beauty contest e con la stessa autorizzazione già
data ad H3G violerebbe il tetto stabilito dall'Europa. Un
motivo in piu' – conclude Gentiloni – per ridiscutere il beauty
contest'.