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Beauty contest, nessuna new entry straniera

Anche 3 Italia, unico operatore tlc, tra le 10 aziende che concorrono con 17 domande alle sei frequenze tv

07 Set 2011

C'è anche 3 Italia, unico operatore delle Tlc, tra i dieci
candidati che hanno presentato la domanda per i sei multiplex
digitali gratuiti del cosiddetto "beauty contest". Lo ha
reso noto il ministero dello Sviluppo economico nella serata di
ieri precisando che le domande nel complesso sono 17, perché
alcuni soggetti hanno scelto di concorrere per più frequenze.
Oltre a Poste, manca all'appello anche Rete A (gruppo
l'Espresso-Repubblica), ma soprattutto, come fa notare il Sole
24 ore, non c'è traccia di operatori europei o internazionali:
un'assenza che la dice lunga sull'appetibilità di un
mercato come quello televisivo italiano. Tanto più che le
frequenze sono gratuite.

I richiedenti sono Canale Italia, Telecom Italia Media, Elettronica
Industriale (Mediaset), Sky Italia, Prima Tv (Tarak Ben Ammar),
Europa Way (Europa 7 di Francesco di Stefano), Elettronica
Industriale (gruppo 3 Italia), la Rai, Tivuitalia e, infine, Dbox.
I nominativi dei soggetti ammessi alla procedura di assegnazione
delle frequenze  saranno resi pubblici dopo l'espletamento, da
parte della Commissione di valutazione, dell'apposita procedura
di ammissione; le procedure per la nomina della Commissione sono in
corso.

Due delle frequenze digitali in palio sono riservate ai soggetti
già presenti sul mercato del digitale, tra cui Rai e Mediaset, con
più chance rispetto a Telecom Italia Media, anche perche'
nell'assegnazione del punteggio si tiene conto della struttura
d'impresa (a questo proposito La7 ha presentato ricorso al Tar
del Lazio). Tre sono invece le frequenze che verranno assegnate ai
nuovi entranti, tra cui Sky, che puo' concorrere per un solo
multiplex. La sesta frequenza è in Dvbh.

Il ministero fa sapere che sono in corso le procedure di nomina
della Commissione di valutazione, alla quale spettera' di
aprire le buste, valutare le domande e assegnare i punteggi. La
gratuita' dell'assegnazione e' stata ampiamente
criticata dalle associazioni di consumatori, dalle tv locali
dall'opposizione, che ha anche presentato un emendamento alla
manovra, poi bocciato, per assegnare i multiplex con asta.