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Beauty contest, ok della Ue. A chi le frequenze migliori?

Valutazione “positiva” del bando presentato dal ministro Paolo Romani. Ma è un via libera condizionato: i multiplex più efficienti non potranno andare a Mediaset e Rai. La procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia rimarrà aperta fino alla conclusione dell’assegnazione “secondo le regole Ue”

28 Giu 2011

La Commissione Ue ha "positivamente" preso nota delle
regole contenute nel bando di gara e nel disciplinare per
l'assegnazione delle frequenze per il digitale terrestre. Lo ha
reso noto Amelia Torres, la portavoce del commissario Ue alla
concorrenza Joaquin Almunia precisando che la procedura
d'infrazione avviata nel 2006 resta comunque aperta fin quando
il beauty contest "sarà stato effettuato in accordo con le
norme Ue".

Il beauty contest attraverso cui saranno assegnati gratuitamente
cinque multiplex potrebbe dunque partire già prima della pausa
estiva. Ci sono però novità penalizzanti per Rai e Mediaset,
scrive oggi Milano Finanza. Il via libera della Ue sarebbe infatti
subordinato al fatto che le frequenze migliori siano assegnate ai
nuovi entranti (tra cui Sky Italia) e non ai soggetti già presenti
sul mercato della tv analogica come Rai e Mediaset.

Secondo la linea voluta dal commissario europeo alla Concorrenza,
Joaquin Almunia, la suddivisione in lotto del beauty contest (A per
i nuovi entranti, B per i preesistenti, C per i gruppi telefonici)
non deve nascondere trattamenti di favore ai network preesistenti e
dev'essere coerente soprattutto con l'altra decisone della
Commissione che proprio in virtù della necessità di apertura del
mercato televisivo italiano a nuovi soggetti ha autorizzato la
NewsCorp di Murdoch a operare anche sul digitale terrestre prima
del 2013. Il bando di gara, recepite le indicazioni della Ue,
dovrebbe essere formalizzato dagli uomini del ministro Romani nelle
prossime settimane.