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Beauty contest, Slc-Cgil: ricorso Rai foglia di fico su errori

Dopo Sky e Telecom Italia Media anche la tv pubblica, scrive il sindacato, sembra accorgersi che “la gara per l’assegnazione di frequenze favorisce i privati e più precisamente Mediaset”. Anche il nuovo direttore generale sta perseguendo “un progetto di annichilimento industriale e editoriale dell’azienda”

05 Ott 2011

"Dopo Sky e TiMedia anche la Rai si accorge che la gara per
l`assegnazione delle frequenze favorisce i privati e più
precisamente Mediaset. Infatti, le modalità con cui è stata
formulata la gara 'sembrerebbe' disegnata perfettamente
sulle caratteristiche della società del presidente del Consiglio.
Per questo motivo la Rai, con grande calma e per ultima rispetto
alle concorrenti private, è ricorsa al Tar". Lo afferma la
Slc Cgil in una nota.

"Slc Cgil, insieme ai lavoratori di Raiway – si legge – reagì
e denunciò il tentativo di svendita delle torri trasmissive da
parte di Masi (l'ex direttore generale ndr): oggi, se quella
condizione si fosse realizzata, l`azienda non avrebbe neanche
potuto partecipare alla gara. Dismettere il bene più prezioso di
un broadcaster, e cioè la rete, difficilmente non fa pensare che
si stia cercando di danneggiare il servizio pubblico a favore di un
noto gruppo privato".

"Fu sempre Masi a rinunciare al contratto con Sky per 350
milioni di euro in 7 anni – conclude la nota – e nel solco sta
operando il nuovo direttore generale, Lorenza Lei, supportata dallo
stesso cda, che sta portando a compimento un progetto di
annichilimento editoriale ed industriale dell`Azienda".