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Cambio al vertice di Ti Media. Stella sostituisce Nanni

L’ex vicepresidente è stato nominato amministratore delegato. Intanto la società chiude il 2009 con ricavi in crescita del 5,8%

25 Feb 2010

Telecom Italia Media ha un nuovo Amministratore delegato. Giovanni
Stella è stato scelto a dirigere la società,  dopo le dimissioni
di Mauro Nanni. “Cooptato” Andrea Mangoni, Cfo del gruppo
Telecom Italia, come consigliere.

“A fronte delle dimissioni rassegnate da Nanni che ha assunto
altro importante incarico nel gruppo Telecom Italia – si legge
nella nota diffusa dalla società – il Cda ha nominato
amministratore delegato Stella, confermandogli tutti i poteri
gestionali della società e il governo complessivo del gruppo Ti
Media, oltre alla rappresentanza legale della società, ed ha
cooptato come consigliere della società Mangoni, la cui nomina
sarà proposta alla prossima assemblea di bilancio”.

Il Consiglio d’amministrazione ha inoltre preso atto della
cooptazione di Piero Vigorelli alla presidenza di Telecom Italia
Media Broadcasting (Timb), così come deliberato dal consiglio di
Timb.

La società ha inoltre approvato ha approvato il
bilancio 2009. L’anno si è chiuso in rosso per 72,5 milioni
di euro. “La perdita netta di pertinenza della capogruppo –
spiega la nota- è  ridotta di 21,4 milioni di euro”.

I ricavi consolidati del gruppo sono stati pari a 227,3 milioni di
euro (+5,8%), il margine operativo lordo negativo per circa 7,3
milioni di euro (rispetto a -35,6 milioni nel 2008).

“L'ottimo risultato – prosegue il comunicato – è da
attribuire, oltre al maggior apporto dei ricavi ai minori costi di
palinsesto, alle incisive azioni di recupero di efficienza di La7
per 14,2 milioni di euro e in parte minore di Mtv per 10,4 milioni
di euro grazie al programma di riorganizzazione della societa”.
Il risultato operativo e' pari a -67,6 milioni di euro in
miglioramento di 29,2 milioni.

Il Cda di TiMedia hainfine deliberato di convocare l'assemblea
degli azionisti in sede straordinaria per proporre di eliminare il
valore nominale delle azioni ordinarie e di risparmio, raggruppare
le azioni (ord e risp) nel rapporto di un'azione per ogni dieci
e di aumentare il capitale sociale a pagamento di 240 milioni
mediante emissione di azioni ordinarie da offrire in opzione ai
titolari di azioni ordinarie e di risparmio della società. In
questo senso Telecom Italia ha assicurato il proprio sostegno
all'iniziativa mediante l'impegno a sottoscrivere una quota
residua che dovesse rimanere inoptata.

L'operazione avrà esecuzione entro il primo semestre.
L'aumento si colloca nell'ambito del piano industriale
2010-2012.