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Catricalà: benvenute trattative fra gli editori e Google

L’Antitrust auspica anche per l’Italia gli accordi che stanno nascendo in altri Paese

18 Set 2009

Il presidente dell’Antitrust, Antonio Catricalà, interviene
nella querelle tra Google e gli editori: a pochi giorni dal
pronunciamento del tribunale di New York sulla validità
dell’alleanza tra il colosso del web e gli editori Usa per la
creazione di una maxi-biblioteca online, Catricalà sottolinea
che la “Google-Pax” con gli editori americani “sarebbe la
benvenuta in Italia”, come riferisce Massimo Sideri del
Corriere della Sera. La questione riguarda non solo il settore
dei libri ma anche quello della stampa.

L’Antistrust italiana “ha di recente avviato un’istruttoria
contro la società di Mountain View per l’uso dei contenuti
giornalistici sul web in seguito alla denuncia della Peg”,
ricorda il giornalista del quotidiano di via Solferino, e
Catricalà ha commentato ieri: “Vedo che negli Usa e in altri
Paesi Google ha avviato trattative con gli editori ipotizzando di
dare un riconoscimento per l’uso delle notizie. Io spero che
anche in Italia si imbocchi questa strada per chiudere senza
troppi incidenti questa che è una procedura altamente
sanzionatoria”.

Il riferimento, chiarisce Sideri, è a Google Fast Flip, il nuovo
servizio annunciato da Google per “sfogliare” le notizie
online e che si baserebbe “su accordi preventivi di
condivisione dei ricavi pubblicitari con gli editori”. Il
business model è ancora in fase sperimentale ma Google sembra
intenzionata a fondarsi sempre sulle entrate degli spot e non a
far pagare le news, un modello in cui non crede, come ribadito
dal ceo Eric Schmidt replicando a Rupert Murdoch che ha
annunciato un servizio di news sul cellulare a pagamento per il
Wall Street Journal. Qualunque sarà la strategia di Google,
sarà sicuramente valida a livello globale, e quindi interesserà
anche l’Italia. Se ne capirà qualcosa di più la prossima
settimana, annuncia Sideri, quando è attesa la visita nel nostro
Paese del “capo di Google News, Josh Cohen, che già durante
l’estate aveva parlato con la Fieg. E chissà che la sua agenda
non si incroci da subito con quella di Catricalà”.