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Cinema, eurodeputati: “Più sostegno alla digitalizzazione”

In commissione Cultura i parlamentari approvano un testo che invita a Bruxelles a sostenere con finanziamenti sia pubblici sia privati lo “switch off” delle sale che rischiano di chiudere con la progressiva scomparsa della pellicola

06 Ott 2011

L'Ue dovrebbe sostenere con specifiche risorse il processo di
digitalizzazione dei cinema europei, un settore di fondamentale
importanza sia da un punto di vista culturale sia industriale e
occupazionale. E' questo il senso di una proposta di
risoluzione approvata all'unanimità dalla commissione Cultura
del Parlamento europeo. Nel testo si sottolinea
''l'enorme potenziale'' del cinema europeo.

L'anno scorso i film realizzati in Europa sono stati 1.203,
rispetto ai 754 negli Stati Uniti. Oggi nei Ventisette ci sono
all'incirca 30 mila schermi, ma solamente 8.700 sale
cinematografiche dispongono di proiettori digitali. In un prossimo
futuro si prevede che la maggior parte delle sale dovrà passare al
digitale perché le copie dei film non saranno più disponibili su
pellicole a 35 mm. Per dotare i cinema di proiettori digitali,
tuttavia, i costi sono attorno ai 100 mila euro per schermo. Il
rischio è dunque che le sale cinematografiche che non si
adegueranno al processo di digitalizzazione per mancanza di risorse
saranno costrette a chiudere.

Gli eurodeputati chiedono dunque alla Commissione europea e ai
paesi membri dell'Ue ''di istituire programmi volti a
sostenere la transizione verso le tecnologie digitali, con
finanziamenti flessibili e diversificati, sia pubblici che
privati''. In tale prospettiva, i parlamentari invitano
anche ad aumentare i fondi strutturali destinati al cinema
nell'ambito delle nuove prospettive finanziarie dell'Ue per
il 2014-2020. La proposta di risoluzione sottolinea inoltre che i
costi per produrre una copia digitale di un film sono di circa 200
euro, rispetto ai 2mila di una pellicola in celluloide. Un cinema
digitalizzato può quindi promuovere le produzioni indipendenti e a
basso costo, che attualmente non godono di un'ampia
distribuzione.

''Sono soddisfatto del sostegno che l'Europa esprime a
favore dello sviluppo del cinema digitale – commenta
l'eurodeputato del Pdl Marco Scurria, secondo il quale i
consigli del Parlamento Ue mirano ''a promuovere la visione
di un maggior numero di film, per esempio di giovani autori e
produttori indipendenti''. La proposta di risoluzione
passerà all'esame della sessione plenaria dell'Assemblea
il prossimo novembre.

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