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“Comunicare” la finanza via Web? Eni maestra d’eccellenza

Con 89 punti su 100 conferma il titolo di migliore società  all’interno della ricerca H&H Webranking 2009 Italia Top100, seguita da Hera (87,75) e Pirelli & C. (82,5)

23 Nov 2009

Eni "maestra" della comunicazione finanziaria via Web. Il
colosso energetico italiano con 89 punti su 100, conferma il titolo
di migliore società nella comunicazione finanziaria online
all’interno della ricerca H&H Webranking 2009 Italia Top100,
ottava edizione italiana dello studio realizzato da H&H
(Hallvarsson & Halvarsson).
Con un incremento di 12 punti balza al secondo posto Hera (87,75),
seguita da Pirelli & C. (82,5) che torna sul podio dopo sette anni.
UniCredit scende dal secondo al quarto posto con 81,5 punti.
“L’ottima performance delle mid-cap Hera e Pirelli & C.
dimostra che la posizione in classifica non dipende dalle
dimensioni, quanto dall’impegno e dalla cultura di comunicazione
all’interno della società”, dichiara Sara Rusconi,
responsabile della ricerca H&H Webranking in Italia.

La competizione per le prime posizioni diventa di anno in anno più
ardua. Solo una nuova società, Luxottica, grazie al lancio del
nuovo sito, è riuscita quest’anno ad entrare nella Top10. Il
gruppo bellunese ha anche vinto il titolo di “best improver”,
essendo la società che ha migliorato di più il proprio punteggio
(+35,25 punti) rispetto all’edizione passata.

Tra le società che hanno incrementato in modo consistente il
proprio punteggio si trovano A2A, seguita da Safilo e CIR, che
hanno lanciato un nuovo sito nel 2009.
Novità di quest’anno è l’ampliamento della classifica
italiana, passata da 80 a 100 società per offrire uno spaccato
ancora più significativo della realtà italiana. Tra le nuove
entranti, Tenaris ha raggiunto la posizione più alta in classifica
(26esima), seguita da Astaldi (37esima), Telecom Italia Media
(43esima), Sorin (45esima), e DeA Capital (47esima).

Scende da 41,5 a 36,6 punti la media delle società italiane, con
un calo di 4,9 punti rispetto allo scorso anno. Questa diminuzione,
però, è in gran parte dovuta all’inserimento nella classifica
di 20 nuove società. Se, infatti,
Se, infatti, si considerassero solamente le 80 società presenti in
classifica nell’edizione 2008, la media sarebbe pari a 39,7
punti.

Il calo del punteggio è anche dovuto alle maggiori richieste del
protocollo di valutazione (di 140 criteri) che viene modificato
ogni anno sulla base delle esigenze informative espresse dal
mercato. La ricerca, infatti, trae origine da un questionario che
annualmente indaga quali informazioni e funzionalità vengono
richieste ai siti istituzionali delle società quotate da parte di
giornalisti, analisti ed investitori internazionali.

La classifica H&H Webranking Italy Top100 fa parte di uno studio
più ampio a livello europeo che comprende le 500 maggiori società
europee per capitalizzazione (quelle comprese nella classifica FT
Europe 500) e si articola poi in classifiche su base nazionale. La
classifica europea include quest’anno 31 società italiane.