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ANTI-PIRACY ACT

Copyright, il web-sciopero riscuote il dietrofront di 26 senatori Usa

Scricchiola il sostegno della politica al Pipa (Protect IP Act) dopo la protesta di decine di siti, fra cui Wikipedia, contro le proposte di legge anti-pirateria in discussione al Parlamento americano

19 Gen 2012

Paolo Anastasio

Il sostegno della politica Usa al Pipa (Protect IP act) comincia a perdere i pezzi, dopo lo sciopero del web, che ieri ha oscurato decine di siti – Wikipedia in prima linea – contro le due proposte di legge in discussione al Parlamento americano, il Sopa (Stop online privacy act) e appunto il Pipa (Protect IP Act).

Sono 26 i senatori che, dopo le proteste e il blackout della Rete, hanno ritirato il loro sostegno al progetto di legge, sette dei quali in precedenza avevano dato il loro supporto alla proposta anti piracy. Lo scrive il sito americana Ars Technica.

Il senatore Marco Rubio della Florida ha detto di “nutrire seri dubbi sull’impatto che la legge potrebbe realmente avere sull’accesso a Internet e sull’allargamento potenzialmente irragionevole del potere del governo federale sulla Rete”.

Secondo Rubio, “il Senato dovrebbe evitare di buttarsi a capofitto in una legge che potrebbe portare con sé una serie di conseguenze inaspettate e non volute”. Un altro senatore, Orrin Hatch dello Utah, ha detto che la legge “non è pronta per entrare in vigore”.

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