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Dal fast food ai fast payments. McDonald’s si affida a Ibm

Pagamenti con carte di credito ma anche centralizzazione della contabilizzazione: la nuova piattaforma Big Blue approda in 1300 ristoranti in Inghilterra e Irlanda

02 Set 2010

McDonald's si arrichisce di un nuovo metodo di pagamento: il
Big Mac si potrà comprare anche con la carta di credito. Ibm e la
catena di fast food più famosa al mondo hanno siglato un accordo,
della durata di tre anni, per l’implementazione di un sistema di
pagamento avanzato, pensato per coloro che non vogliono utilizzare
denaro contante.

Il servizio sarà sperimentato nei prossimi mesi in circa 1.300
punti di ristorazione dislocati in Inghilterra e in Irlanda.
Grazie all’avanzato sistema ideato da Ibm, McDonald's potrà
garantire ai propri clienti una migliore customer experience,
incrementando rapidità, flessibilità e sicurezza del
servizio.

Per assicurarsi contro qualsiasi rischio è stato pensato il
software di anti-manomissione e rilevamento frode installato su un
dispositivo tascabile dotato di chip e pin, a protezione degli
utenti, su tutti i pagamenti effettuati tramite carta.
La soluzione, inoltre, permetterà a Mc Donald's di gestire le
operazioni giornaliere in maniera più efficiente centralizzando i
processi di business su un unico database e consentendo le
operazioni di rendicontazione e reporting in maniera
automatica.

Ibm offrirà contestualmente servizi di consulenza aziendale e
tecnologica relativi all'integrazione e alla manutenzione del
sistema di pagamento implementato, adattandolo di volta in volta
allo specifico punto vendita McDonald's.
La soluzione sarà basata su prodotti IBM StorePay e Sureswitch e
garantirà un servizio di pagamento completo che si estenderà dal
dispositivo tascabile dotato di chip e pin presso il fast food,
fino al sistema di back end processing ospitato su due server IBm
Series P monitorati e gestiti direttamente dall'Ibm Uk 
Infrastructure Management Centre.

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