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Digitale terrestre, la Toscana chiede il rinvio dello switch off

Il governatore Enrico Rossi vuole più tempo “per evitare il rischio di buio televisivo” per 500mila abitanti data la “scarsità frequenziale” e le possibili interferenze con la Corsica. E intanto stanzia 1,050 milioni di euro per emittenti e enti locali in vista del passaggio

27 Lug 2011

La Regione Toscana ha chiesto al ministro dello Sviluppo economico
Paolo Romani il rinvio al primo semestre 2012 dello switch off per
il passaggio alla televisione digitale terrestre, previsto per il 3
novembre prossimo. Lo ha annunciato il presidente della Regione,
Enrico Rossi, che ha scritto tre lettere: una indirizzata a Romani,
una al presidente dell'Agcom Corrado Calabrò per richiedere
"una partecipazione consultiva" della Regione per la
pianificazione delle frequenze, e una al presidente di Rai Way
Francesco De Domenico per segnalare criticità riguardo alla
ricezione dei multiplex della tv di Stato e del tg regionale di
Rai3 in alcune aree montane.

Il rinvio, ha spiegato il governatore, serve per dare
"piu' tempo ad enti locali e cittadini, per intervenire ed
evitare questo disastro di buio televisivo che rischia di
verificarsi in Toscana anche a causa della sua conformazione".
La regione, peraltro, si legge nella lettera inviata a Romani,
passerà al digitale in regime di scarsità frequenziale, con
possibili interferenze sul segnale provenienti dalla Corsica.
"Rischio di fare un Natale senza televisione. Secondo le
nostre previsioni saranno circa 500 mila i cittadini toscani che,
stante queste condizioni, saranno senza tv e c'e' il
pericolo che le 40 emittenti locali si trovino sostanzialmente
dimezzate alla fine di questo percorso".

Proprio per sostenere le tv locali la Regione Toscana stanzia 1,050
milioni di euro per emittenti e enti in vista dello switch off. La
proposta prevede la concessione di contributi a fondo perduto non
superiori a 200 mila euro a sostegno dell'emittenza locale,
ossia agli operatori di rete con precisi requisiti di qualità per
le spese di investimento diretti all'innovazione tecnologica
degli impianti e delle apparecchiature; sono inoltre previsti
contributi agli enti locali per l'adeguamento degli impianti di
ripetizione nelle zone oscurate di loro proprieta'.

Già approvato anche un protocollo di intesa con Anci e Uncem per
iniziative di supporto dedicate a persone non autosufficienti,
disabili, anziani, residenti nei comuni montani, per il superamento
delle difficoltà tecniche: verra' costituito anche un gruppo
di volontari per fornire assistenza alla cittadinanza, anche a
domicilio, per la sintonizzazione dei nuovi canali. Verranno
inoltre organizzati momenti di formazione nelle scuole toscane, per
coinvolgere giovani che possano aiutare i familiari eventualmente
in difficolta' nell'installazione del decoder e per la
sintonizzazione dei canali.