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Diritto d’autore e Internet, consumatori e provider chiedono incontro con Agcom

In una lettera aperta all’Autorithy siglata da alcune associazioni viene chiesta “maggiore trasparenza per tutelare i diritti civili in Rete”

12 Mag 2011

Diritto d'autore in Rete, le associazioni dei consumatori, dei
provider e i centri studi scrivono al Presidente e ai consiglieri
dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazione sollevando
"perplessità sulla proposta di nuovo regolamento rispetto
alla tutela dei diritti civili e di libera informazione in
Rete". Oltre 70mila cittadini hanno sottoscritto petizioni e
appelli rivolti "a sospendere l'iter della proposta e
nella stessa direzione sono andate numerose iniziative
parlamentari".

Eppure, dice la lettera, "mentre tramite tale consultazione è
stata data a tutti la possibilità di discutere con gli uffici
tecnici dell'Autorità, sembra sempre più preclusa a tali
istanze una rappresentanza all'interno del consiglio di Agcom,
al quale, come sappiamo, compete la decisione finale sul
regolamento".

Non solo infatti durante la consultazione pubblica è stata data
notizia "di incontri del Presidente e di Consiglieri con altri
influenti stakeholders del settore, tra cui Bob Pisano, presidente
della Motion Picture Association of America, principale
rappresentante delle istanze dei titolari dei diritti d’autore,
senza che analoga misura risulta essere stata presa nei confronti
di tutte le altre associazioni di consumatori e delle piccole e
medie imprese".

Ma ad aggravare ulteriormente la situazione, dicono le
associazioni, "è giunta la notizia che al termine del
Consiglio dell'Autorità del 5 maggio è stato rimosso dal
ruolo di relatore del provvedimento su internet e diritto
d’autore il commissario Nicola d'Angelo, cioè proprio il
Commissario che, con maggiore forza, aveva espresso posizioni nella
direzione di quelle da noi presentate".

"A questo punto riteniamo l'apertura immediata di un
dialogo con il Consiglio dell’Autorità e una maggiore
trasparenza nell'attività dello stesso due strumenti
indispensabili per permettere da subito un riequilibrio nel diritto
delle diverse istanze di essere rappresentate. Chiediamo pertanto
un incontro immediato tra Presidente e Consiglio dell'Autorità
per le Garanzie nelle Comunicazioni e una delegazione di tutte le
associazioni di consumatori, delle imprese e dei cittadini
firmatarie della presente lettera per rappresentare le istanze a
tutela della libertà in internet".

"Allo stesso tempo chiediamo che da subito l'Autorità
metta in atto forme di trasparenza che consentano di comprendere le
scelte dell’Agcom in tema di internet e libertà di espressione
che tutti i cittadini, nessuno escluso, hanno diritto di conoscere.
Cittadini e soggetti portatori di interesse non trovandosi di
fronte a scelte del Parlamento- che sono sempre verificabili
perché pubbliche- non possono infatti conoscere le posizioni e i
voti espressi dai singoli consiglieri, comprendere il perché della
destituzione di un commissario, chiedere di visionare gli atti e i
verbali dei Consigli.
Riteniamo pertanto necessario che si preveda la pubblicazione sin
da subito sul sito web dell'autorità dei verbali, dei voti e
delle posizioni espresse dai singoli consiglieri, e delle decisioni
assunte in tema di diritto d’autore e reti telematiche anche se
tali decisioni non siano state formalmente assunte con
Provvedimento finale".
Firmano la lettera Adiconsum, Agorà digitale, Altroconsumo,
Assonet-Confesercenti, Assoprovider-Confcommercio, Femi
(Federazione Media Indipendenti), Istituto per le politiche
dell'innovazione, Studio legale Sarzana