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Diritto d’autore, l’Agcom dà il via alle audizioni

La consultazione pubblica entra nel vivo in vista della definizione delle nuove regole. Apprezzamento degli Usa per le proposte di casa nostra sul regime sanzionatorio a carico dei provider e non degli utenti

15 Mar 2011

Entra nel vivo la consultazione pubblica sulla tutela del diritto
d'autore avviata a dicembre dall'Autorità per le garanzie
nelle comunicazioni. Concluso il primo step di approfondimento
sulle linee di indirizzo elaborate dall'Agcom, che ha visto
presentare i propri contributi scritti più di 50 soggetti
(detentori di diritti d'autore su contenuti audiovisivi,
musicali e di software, consumatori, editori, distributori,
fornitori di servizi di media audiovisivi e di servizi di accesso
ad internet), "ha preso il via ieri un ciclo di audizioni – fa
sapere l'Agcom in una nota – per ascoltare tutti i commenti,
anche quelli più critici, e arrivare alla definizione di una bozza
di regolamento il più possibile condivisa e aperta a tutti i
contributi da sottoporre al Consiglio dell'Autorità".

Le audizioni, richieste da 30 soggetti, dovrebbero terminare
attorno alla metà del mese di aprile. Gli esiti della
consultazione saranno successivamente discussi in un workshop
pubblico.

"La consultazione sulla tutela del diritto d'autore e le
proposte innovative elaborate in questo campo dall'Agcom – fa
notare ancora l'organismo di garanzia – hanno suscitato diffusi
consensi (tra gli altri, quelli dei sindacati Cgil, Cisl, Uil del
settore spettacolo, di Confindustria Cultura, delle associazioni
rappresentative degli autori), e notevole risonanza anche fuori dai
confini nazionali, dove, analogamente a quanto avviene in Italia,
si sta riflettendo sul come coniugare la legittima protezione del
copyright con il diritto fondamentale all'informazione e alla
libera circolazione delle idee".

"Particolare interesse si registra negli Stati Uniti: secondo
fonti del ministero degli Esteri – dice ancora l'Agcom – in
ambienti governativi è stato espresso un forte apprezzamento per
gli indirizzi elaborati dall'Autorità, ritenuti
particolarmente equilibrati e ben calibrati, e ne è stata
auspicata la rapida approvazione per fare uscire l'Italia dalla
lista (watch list) dei Paesi ad alto tasso di
pirateria/contraffazione".

Vivo apprezzamento per le soluzioni proposte dall'Agcom ha
anche manifestato ieri, in un incontro con il presidente Corrado
Calabrò, Bob Pisano, presidente della Motion Picture Association
of America, l'organizzazione che rappresenta le sette majors
del cinema Usa.

Tra le misure individuate dall'Autorità che hanno suscitato
l'apprezzamento da parte americana, in particolare la scelta di
non intervenire con misure restrittive sull'utente, come invece
è accaduto in altri Stati europei, bensì sugli Internet service
provider.

Lo schema statunitense del 'notice and takedown' è simile
a quello ipotizzato dall'Autorità e messo in consultazione,
che prevede che il titolare del diritto debba chiedere la rimozione
dei contenuti illegali al gestore del sito. Qualora non avvenga la
rimozione spontanea entro 48 ore, l'interessato può
trasmettere una segnalazione all'Autorità, che verifica i
fatti attraverso un breve contraddittorio con le parti e può, se
risulta provata l'illiceità, intervenire per la cessazione
dell'illecito.

C'è poi una serie di azioni positive volte a favorire la
diffusione di una cultura del diritto d'autore, che includono,
tra l'altro, sia la promozione di un'ampia offerta legale
di contenuti audiovisivi sul mercato, anche investendo sulla
sicurezza delle modalità di pagamento, sia un'intensa
attività informativa di educazione alla legalità intesa a rendere
gli utenti più consapevoli dei rischi generati dalla pirateria.