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Facebook ammazza la Tv? Severino: “Falso, i social media alimentano la fruizione”

Il direttore Tv & Media Management di Ericsson crede nelle possibilità di innovazione della Tv tradizionale che al contrario di quanto si pensi non sarà affatto fagocitata dai new media. “Le funzionalità di interazione tipiche dei social media possono dare nuova linfa”

14 Set 2011

Perde colpi la Tv tradizionale e sono i servizi on-demand online a
conquistare progressivamente le preferenze dei consumatori: questa
la fotografia scattata dal "Tv & Video Consumer Trend Report
2011", indagine condotta dal ConsumerLab Ericsson che ha visto
la partecipazione di oltre 400 milioni di consumatori in 13
Paesi.

Se è vero che l’80% degli intervistati continua a fruire della
Tv tradizionale più di una volta a settimana, è anche vero che
oltre il 44% (era il 38% un anno fa) dichiara di guardare con la
stessa frequenza programmi televisivi on-demand online.Lo studio
mostra inoltre come l’utilizzo dei social media abbia modificato
il modo in cui i consumatori guardano la Tv: più del 40% degli
intervistati infatti afferma di utilizzare i siti di social
networking durante la fruizione di contenuti televisivi attraverso
diversi dispositivi quali smartphone e tablet.

"La fruizione di video on-demand online è aumentata del 6%
rispetto allo scorso anno, a dimostrazione della sempre crescente
voglia dei consumatori di accedere ai contenuti di proprio
interesse in ogni momento della giornata, a prescindere dalla
programmazione tradizionale – spiega al Corriere delle
Comunicazioni Aurelio Severino, Director, Tv & Media Management di
Ericsson -. Sia pure con qualche significativa differenza tra i
paesi osservati, l’attrattività dell’offerta di contenuti
on-demand, in termini di ricchezza di contenuti, semplicità
d’uso e prezzo, sembra finalmente andare incontro ai gusti dei
consumatori".

L’uso dei social media, poi, sta influenzando il mondo della Tv.
E per la Tv tradizionale ciò può rappresentare
un'opportunità di crescita "L’uso dei siti di social
networking durante la fruizione televisiva infatti, a differenza di
quanto si possa pensare, non distrae lo spettatore, ma alimenta
l’interesse nei confronti di quello che sta guardando o può
addirittura influenzare la scelta del contenuto da vedere",
sottolinea Severino. "Il paradigma di comportamento
tradizionale sembra essere passato da “cosa c’è stasera in
TV” a “cosa mi va di vedere” fino ad arrivare a “cosa
stanno guardando i miei amici”.

Il fenomeno dunque è in piena evoluzione e non a caso Ericsson è
impegnata in prima fila nello sviluppo di nuove tecnologie a
servizio dei broadcaster e degli operatori del comparto "in
direzione della semplificazione, riducendo il numero di dispositivi
e di connessioni necessarie alla fruizione di contenuti on-demand e
progettando nuovi device e interfacce utente in grado di
moltiplicare le possibilità di interazione", aggiunge
Severino.

"In questo processo, il tablet sarà il vero protagonista – ne
è convinto il manager – poiché consente agli utenti di interagire
più facilmente con la propria comunità di riferimento e di
intensificare la propria partecipazione attraverso i social media e
ai broadcaster di profilare i consumatori in modo più dettagliato,
migliorando e personalizzando la propria offerta”.

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