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Giornali, l’appello a Barroso: più regole per Google

Gli editori della Enpa al presidente della Commissione Ue: servono norme per una leale competizione con tutti i player del settore “compresi i motori di ricerca”

05 Lug 2010

Gli editori dei giornali di tutta Europa pongono l'esigenza di
“un'adeguata remunerazione da qualsiasi terza parte che
utilizzi i contenuti editoriali a scopi commerciali” indicando
come “essenziale che la Commissione Europea protegga e difenda
l'attuale quadro legislativo sui diritti d'autore”.

Rappresentati dall'Enpa (European Newspaper Publishers'
Association) gli editori ne hanno parlato con il presidente della
Commissione, José Manuel Barroso, nel corso di un incontro a
Bruxelles dedicato al futuro della stampa. La Fieg è stata
rappresentata da Carlo Perrone, presidente del Il Secolo XIX e
vicepresidente dell'Enpa.

“La presenza di una solida tutela dei diritti d'autore è un
fattore essenziale per garantire il futuro e la sopravvivenza
stessa della stampa in Europa ora che – si legge in una nota – gli
editori sono in prima linea nella rivoluzione digitale, offrendo un
valore riconosciuto per i propri contenuti su tutte le piattaforme
digitali”.

Per far sì che il panorama dei mezzi di informazione in Europa
''continui a essere pluralistico e diversificato, i
decisori dell'Ue – afferma l'Enpa – devono garantire che
gli editori di giornali possano contare nel lungo periodo sulla
pubblicità senza ulteriori restrizioni o divieti e su una
concorrenza equa tra tutti gli attori presenti sul mercato, inclusi
i motori di ricerca''. Il presidente Barroso ha dichiarato
che la Commissione Europea intende sfruttare le potenzialità
offerte dalle tecnologie digitali.