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Giù gli investimenti pubblicitari. Ma Internet va controcorrente

Secondo stime Nielsen, budget in calo del 2,6% nel primo quadrimestre su tivù, radio, carta stampata, direct mail e cinema. In controtendenza il web, con un incremento del 17,6% nel periodo gennaio-aprile

13 Giu 2011

Nei primi quattro mesi del 2011 il valore degli investimenti
pubblicitari è stato di poco superiore ai 2,9 miliardi di euro,
con una variazione del -2,6% rispetto all’anno precedente. E'
quanto rilevato dal Nielsen Economic and Media Outlook.

A livello di mezzi, Internet è l’unico che cresce nel primo
quadrimestre, mentre nel singolo mese di aprile si registra una
leggera ripresa per Tv, periodici e cinema.

Secondo il rapporto, la pubblicità in Italia ha segnato nel
quadrimestre gennaio-aprile un -2,6%, trascinata dal -1,8% della
TV, dal -5,3% della stampa, dal -7,2% della radio dal -4,4% della
direct mail e da un profondo -15,4% del cinema.

Unico settore a vedere invece una crescita è quello della
pubblicità su Internet che ha registrato un +17,6% nel primo
quadrimestre di quest'anno.

"Nel singolo mese di aprile la contrazione complessiva
rispetto al 2010 è pari a -1,4% – dice la nota di Nielsen – nel
singolo mese di aprile si registra una leggera ripresa per tv,
periodici (+1,0%) e cinema (+21,8%)".

Tra i settori merceologici pesa soprattutto il calo delle aziende
del comparto alimentare e delle tlc, mentre sono in salita quello
delle automobili (+13,7%) e quello dei farmaceutici/sanitari
(+30,4%).
Analizzando sempre il singolo mese di aprile, in netto calo invece
la spesa per telecomunicazioni (-12,8%) e distribuzione (-11,5%),
mentre l'alimentare chiude quasi in linea con l'aprile 2010
(-0,9%) dopo il primo trimestre caratterizzato da un netto calo.

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