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Google dominante in Francia. L’Antitrust minaccia sanzioni

Dopo dieci mesi di analisi l’Authority francese ha certificato la posizione di incumbent del motore per il search advertising. Per il momento nessun provvedimento ma a patto che non “si oltrepassi la linea”

15 Dic 2010

Google detiene una posizione dominante sul mercato francese della
search advertising: è la conclusione dell’antitrust francese
dopo un attento scrutinio del business di Mountain View in
Francia.

In seguito a una richiesta partita dal governo, l’Autorité de la
concurrence ha avviato un esame, durato dieci mesi, del mercato
interno della pubblicità online legata alle ricerche e del livello
di concorrenza per capire se Google fosse l’attore dominante. Nel
parere che ne è scaturito – il primo di questo tenore, afferma
l’Autorité – l’antitrust ha concluso che le pubbicità che
appaiono quando le persone digitano delle parole su un motore di
ricerca di Internet formano un mercato specifico e che Google lo
domina.

Si tratta di un’opinione priva di conseguenze sul piano legale,
che non comporta sanzioni per Google, ma che lancia all’azienda
un chiaro messaggio: “Stiamo mandando dei segnali molto precisi a
Google per far capire che c’è un punto in cui oltrepasseranno la
linea e che determinati business sono legati al rispetto di alcune
condizioni”, ha dichiarato il presidente dell’Autorité, Bruno
Lasserre.

La posizione dominante in sè, infatti, non rappresenta una
violazione della legge e anzi Google l’ha raggiunta grazie
all'innovazione e agli investimenti fatti, riconosce
l’antitrust francese. Tuttavia Lasserre mette in guardia:
“L’esercizio abusivo di tale potere di mercato potrebbe essere
sanzionato”.

La decisione dell’Autorité potrebbe appunto esporre Google a
reclami sull’abuso della sua leadership; inoltre, sarà
attentamente studiata dalla Commissione europea che lo scorso mese
ha lanciato un’indagine antitrust per verificare, come sostengono
i rivali, se Google abusi della sua posizione dominante nella
ricerca online.

In Francia, il 90% delle ricerche su Internet sono fatte tramite
Google, rivela l’analisi dell’Autorité. Il mercato della
search advertising viene considerato a sè stante perché permette
agli inserzionisti di rivolgersi a segmenti di pubblico specifici,
a differenza di ogni altro canale pubblicitario. Tramite
l’utilizzo di potenti algoritmi Google può far comparire ads
rilevanti per il dato utente quando effettua ricerche sul suo
sito.

Google, però, ha messo in discussione la definizione del mercato
data dall’antitrust francese, notando che gli inserzionisti hanno
diversi metodi a disposizione per rendere le loro ads visibili per
i consumatori. “Gli inserzionisti possono, e lo fanno, passare ad
altri format, online e offline. E’ la dimostrazione che
l’industria è dinamica e competitiva”, ha commentato
Google.

Infine, anche se l’Autorité non afferma che Google ha abusato
della sua posizione dominante, vengono portate alla luce alcune
aree dove la leadership di Moutain View potrebbe porre dei
problemi. In particolare, l’antitrust è preoccupato dal servizio
Google News, che aggrega notizie da altri siti senza pagare i
creatori di quei contenuti, sottolinea il regolatore, concludendo
che gli editori in Francia dovrebbero poter escludere i propri
articoli dai risultati di Google News senza per questo essere
automaticamente rimossi dal servizio di ricerca. Google ha
prontamente risposto che gli editori possono già controllare se e
come apparire sul servizio e che esiste già l’opzione che
permette di essere sul motore di ricerca, ma non tra i risultati
delle news.