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Google nega ogni rumor: non abbandoniamo la Cina

Il colosso web americano corregge il tiro e apre alle trattative

18 Gen 2010

Google smentisce le indiscrezioni circolate nei giorni scorsi e
annuncia di non aver alcuna intenzione di abbandonare la Cina.
Il search engine più popolare al mondo aveva pubblicato la scorsa
settimana una nota, in cui affermava di  aver subito un attacco
sofisticato alla propria infrastruttura avente come nodo di
partenza proprio la Cina. La società aveva poi detto di non essere
più disposta a filtrare i propri contenuti su google.cn e di voler
opporsi a ad ogni forma di restrizione sulla diffusione di
informazioni.
A queste affermazioni Pechino aveva perentoriamente risposto che
tutte le aziende straniere, Google compresa, hanno l’obbligo di 
rispettare le leggi cinesi.
Oggi il colosso di Mountain View ha ribadito il suo no ai filtri ma
ha aperto alle trattative, annunciando di avere in programma, nelle
prossime settimane, alcuni colloqui con gli esponenti del governo
di Pechino in modo da risolvere questa pericolosa controversia,
considerando che la questione sta diventando una sorta di caso
internazionale.
La vicenda ha infatti creato un forte interesse nella comunità
degli internauti cinesi che,  con i suoi 384 milioni di utenti, è
il più vasto mercato al mondo per la Rete.

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