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Google punta sul social. Shopping di start up

L’acquisizione di SayNow permetterà di aggiungere all’offerta messaggi vocali e apps. Grazie a Fflick i commenti su YouTube diventano interattivi

28 Gen 2011

Google fa acquisti nelle tecnologie voce, nelle applicazioni per
social networking e nell’intrattenimento online. Nel mirino di
Big G sono finite infatti SayNow, azienda di Palo Alto il cui core
business sono i servizi di voice messaging, e fflick, il servizio
che permette di commentare i film con micro-messaggi.

Con SayNow Google punta senz’altro al miglioramento di Google
Voice, il servizio collegato alla propria casella di posta Gmail
che fa concorrenza a Skype, ma a Larry Page e Sergei Brin non
interessano solo le telefonate gratis su VoIp: SayNow è
specializzata nello sviluppo di applicazioni di servizi vocali per
social network e ha attratto l'interesse degli addetti ai
lavori grazie ai suoi add-on e widget per i maggiori siti sociali,
cui hanno fatto seguito le app dedicate alle piattaforme mobili
più diffuse, come iPhone e Android.

"Tramite il web, gli smartphone e anche le linee fisse, i
nostri prodotti hanno messo insieme gli utenti grazie al potere
della voce”, ha commentato SayNow annunciando l'acquisizione.
“Google possiede alcuni dei migliori prodotti voce al mondo e
pensiamo che unire le nostre forze con il team di Google Voice ci
consentirà di innovare in nuovi settori ancora inesplorati”.

SayNow sostiene di avere più di 15 milioni di utenti e migliaia di
celebrità per i suoi prodotti e piattaforme. Una delle sue
applicazioni, SayNow Broadcast, permette a marchi e artisti di
mandare e ricevere messaggi vocali e di chattare singolarmente o in
gruppi con i fans.

Secondo gli analisti, il punto di forza della start-up di Palo Alto
è proprio la tecnologia che collega i fans ai loro artisti
preferiti e sulla stessa linea si colloca una seconda acquisizione
messa a segno da Google, quella di fflick, un servizio che fa
direttamente concorrenza a Twitter e ai suoi messaggi contenenti
commenti e critiche sui film. “Abbiamo notato che su YouTube
spesso si creano conversazioni sui film e sulle celebrità e questi
commenti possono arricchire l’esperienza sul nostro sito di
video-sharing”, ha spiegato il product manager di Google Shiva
Rajaraman. 

"Il team di fflick entrerà a far parte di
quello di YouTube e ci aiuterà a realizzare funzionalità che
connettono l’utente con i video di cui si chiacchiera su web e a
far emergere le conversazioni più interessanti a cui l’utente
potrebbe voler partecipare”.

Anche fflick, come SayNow, è una società californiana; nemmeno in
questo caso si conoscono i termini finanziari dell’accordo ma i
rumors dicono che Google abbia pagato fflick circa 10 milioni di
dollari.