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Hadopi, Free si adegua: “Invieremo le e-mail agli utenti sospetti”

Dopo il braccio di ferro con il governo francese, l’operatore annuncia che invierà le comunicazioni di alert ai clienti che effettuano il download illegale. Il patron Niel: “Ma la nuova legge non bloccherà il fenomeno della pirateria”

18 Ott 2010

Free “si piega” alla volontà del governo francese.
L’operatore che nei giorni scorsi si era rifiutato di inviare le
a-mail di avviso agli utenti sospettati di effettuare download
illegali su Internet, lo farà a partire da oggi. A darne
l’annuncio il patron di Iliad, Xavier Niel, che possiede Free in
un’intervista rilasciata oggi al quotidiano “Les Echos”.
"Applicheremo rigidamente la legge – ha detto Niel –. Una
legge che però è stata fatta male ma che soprattutto non porterà
a nulla, dal momento che è facilmente aggirabile e non tiene conto
dell'evoluzione della pirateria".

Gli altri provider francesi hanno iniziato ad inviare gli avvisi
via e-mail già dalla scorsa settimana, mentre Free si era
rifiutata appellandosi al diritto alla privacy e contestando il
ministero della Cultura di non aver stipulato un accordo con gli
operatori per il rimborso delle spese relative
all'identificazione degli utenti, all'invio dei messaggi e
al mantenimento di un registro con i dati degli utenti.

Lo scorso 11 ottobre il governo aveva annunciato un rimborso di 65
centesimi per ogni indirizzo IP individuato.