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In Cina è boom di microblog: 300 mln gli utenti registrati

Con 485 milioni di navigatori il Paese è il più grande fruitore di Internet. Intanto Pechino pensa a regolamentare il settore per promuoverne il corretto sviluppo

22 Nov 2011

La Cina ha attualmente 300 milioni di utenti che hanno registrato
un microblog. Lo rivela un rapporto reso noto durante
l'undicesimo forum sui media on line che si è svolto nella
provincia centrale cinese dell'Hubei. Con l'intento di
promuovere lo sviluppo dell'informazione nella rete Internet,
il forum ha attratto più di 300 tra funzionari, esperti e
responsabili dei mezzi di informazione tramite Internet.

Secondo quanto fatto sapere da Zhang Xinsheng, funzionario del
ministero per l'Industria e l'Informazione cinese, con 485
milioni di utenti, la Cina conta il maggior numero di persone che
utilizzano Internet. In particolare il paese ha visto, negli ultimi
due anni, un vero e proprio boom nel proliferare dei microblog,
utilizzati per i motivi più vari, dai consigli ai servizi
governativi alla divulgazione in genere.

Il problema, ha osservato Qian Xiaoqian, vice capo dell'ufficio
informazione del Consiglio di Stato, è ora quello di regolamentare
i microblog anche per promuoverne lo sviluppo in maniera corretta e
favorendo un ambiente online caratterizzato da regole ben
precise.

Ma Internet in salsa cinese è carente dal punto di vista della
security, almeno per quanto riguarda i portali istituzionali.
Stando a quanto riporta Il Giornale Popolo i siti web del governo
di Pechino sono pieni di buchi che ne minano la sicurezza. "I
maggiori problemi individuati  – puntualizza il giornale –
sarebbero quelli della mancanza di sicurezza e di insufficiente
protezione delle informazioni riservate e delle password
deboli". Secondo quanto riferito da Huang Zihe, vice direttore
del centro per il controllo del software della Cina (China Software
Testing Center), nonostante i crescenti investimenti del paese nel
campo dell'hardware e le misure di protezione "gli enti
pubblici devono continuare a prestare la massima attenzione alla
sicurezza dei loro siti internet ufficiali".