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L’affondo di Sky: “Il governo ostacola le aziende che investono in Italia”

L’Ad Mockridge plaude alla decisione del Consiglio di Stato ma punta il dito contro il ministero dello Sviluppo economico: “I vincoli posti a chi rischia i propri capitali sono difficili da giustificare in una fase economica complessa come questa”

02 Mar 2011

Sky Italia soddisfatta del parere espresso dal Consiglio di Stato
che legittima la partecipazione della tv satellitare alla gara
delle frequenze del digitale terrestre. Tuttavia
l'amministratore delegato, Tom Mockridge si dice stupito “che
proprio chi dovrebbe perseguire l'obiettivo di sostenere ed
agevolare questa crescita, ovvero il Ministero dello Sviluppo
Economico, invece di incentivare investimenti come quelli fatti da
Sky Italia, sembri più interessato a ricercare con insistenza
soluzioni che vanno nella direzione opposta, proponendo barriere e
vincoli nei confronti di chi ha scelto di rischiare i propri
capitali in imprese italiane”.

“Barriere e vincoli che -secondo Mockridge- oltre ad essere
difficili da giustificare sul piano dell'opportunità,
soprattutto in una fase economica complessa come quella che sta
vivendo l'Italia, non sono neanche compatibili con i principi
della concorrenza e con le regole europee”.

Quanto al parere del Consiglio di Stato questo “ha ribadito non
solo la piena legittimità della partecipazione di Sky Italia al
beauty contest per l'assegnazione delle frequenze del digitale
terrestre, ma che sottolinea anche come questa partecipazione giovi
al mercato in quanto garantisce una maggiore apertura e
concorrenza”.

Sky Italia continuerà ad investire in Italia – sottolinea
Mockridge- e a dare il suo contributo per far crescere il settore
televisivo di questo paese. Un investimento -ha precisato- che
secondo un recente studio ha generato oltre 22.500 posti di lavoro
tra dipendenti, collaboratori diretti e indotto e che ha trainato
la crescita dell'intero comparto”.