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L’appello degli internauti: “L’accesso al web è un diritto”

Secondo un sondaggio della Bbc, che ha coinvolto 27mila internauti in 26 Paesi, il web va considerato fra i diritti fondamentali. Il segretario dell’Itu Toure: “I governi considerino il web un’infrastruttura di base”

08 Mar 2010

La possibilità di accedere al web è un diritto fondamentale di
ogni internauta. La pensano così almeno 4 persone su 5 nel mondo.
Il sondaggio è stato realizzato dalla Bbc, su un campione di oltre
27.000 adulti in 26 Paesi.
Secondo i dati di GlobeScan, che ha condotto il rilevamento per
l’emittente britannica, il 50% degli interpellati sostiene con
forza che l'accesso alla rete debba essere un diritto
fondamentale, mentre il 30% lo sostiene moderatamente; solo il 20%
non è d'accordo.

In Finlandia e Estonia Internet è già un diritto legalmente
riconosciuto a tutti i cittadini. E alcune organizzazioni
internazionali, come ad esempio l'Onu, si stanno muovendo nella
stessa direzione, sostenendo il principio di un accesso universale
al Web.
"Il diritto di comunicare non può essere ignorato", ha
dichiarato il dottor Hamadoun Toure, segretario generale della
International Telecommunication Union (Itu), interpellato dalla
Bbc. "Internet è la più potente fonte di conoscenza che sia
mai stata creata"- ha aggiunto Toure -. Il governo deve
considerarla un’ infrastruttura di base come le strade e
l'acqua. Siamo entrati in una società della conoscenza e tutti
vi devono avere accesso".