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L’appello di Confindustria: tutela del diritto d’autore cruciale per industria cultura

Marco Polillo presidente Cci chiede al ministro per i Beni culturali Galan che sia messo “al centro dell’agenda politica” il tema della pirateria online

26 Ott 2011

“L’industria culturale esiste in virtù della tutela del
diritto d’autore. Senza di essa le nostre aziende non potrebbero
restare sul mercato e verrebbe meno fatturato, occupazione e
chiaramente produzione culturale. L’appello che abbiamo rivolto
al Ministro Galan è quello di mettere la tutela delle proprietà
intellettuale al centro dell’agenda politica del Governo”. E’
questa la richiesta rivolta dal presidente di Confindustria Cultura
Italia Marco Polillo al ministro per i Beni e le Attività
Culturali Giancarlo Galan nel corso di un incontro che si è svolto
presso il ministero, congiuntamente ad altre realtà associative,
tra cui la Bsa, Business Software Alliance.

“Siamo soddisfatti – ha continuato il Presidente Polillo, a
nome dell’intero sistema federativo delle imprese aderenti a
Confindustria cultura – nell’aver riscontrato nel ministro
disponibilità e attenzione per le problematiche della nostra
comunità. L’auspicio è che questo canale di dialogo possa
rimanere sempre aperto al fine di costruire insieme una strategia
organica per la crescita dell’industria culturale”.

“Il fenomeno della pirateria, soprattutto quella digitale,
provoca danni gravissimi alle industrie creative e
dell’innovazione, sia in termini di mancati ricavi, sia di
perdita di posti di lavoro”, ha aggiunto il Presidente di Bsa,
Matteo Mille. “Salutiamo con soddisfazione l’interesse da parte
del Ministro Galan ad affrontare anche in sede internazionale il
fenomeno dell’illegalità in rete, senza dimenticare l’iter
regolamentare in corso in Agcom”.

In base alla ricerca condotta dalla società indipendente TeraA
Consultants, le industrie creative dei cinque principali mercati
europei nel 2008 hanno subito perdite di circa 10 miliardi di euro
e di 185mila posti di lavoro. Solo in Italia i danni sono stimati
in 1,4 miliardi di euro, con 22.400 posti di lavoro perduti.

Il Ministro Giancarlo Galan ha manifestato sensibilità e
preoccupazione per i danni sociali ed economici derivanti dalla
pirateria, ivi incluso quelli in termini di evasione fiscale. E’
stata apprezzata la disponibilità da parte delle associazioni di
categoria del settore della produzione culturale e si è condiviso
l’opportunità che il nostro Paese assuma un ruolo di leadership
in tema di tutela del diritto d’autore in quanto il nostro
patrimonio artistico e culturale è tra i principali al mondo. Il
tema della pirateria digitale è transnazionale ma anche in ambito
nazionale si può intervenire per contrastare il fenomeno. A tal
riguardo, l’auspicio avanzato nel corso dell’incontro è che
l’Agcom possa fare quel passo in avanti per inibire quelle
piattaforme estere pirata che tanto male arrecano alle nostre
imprese, ai nostri autori e alla nostra cultura.

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