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L’iPhone 4 non funziona bene. E negli Usa scatta la class action

Azioni legali contro Apple e At&T a causa dei problemi legati all’antenna. Steve Jobs: “Nessun difetto tecnico”. Eppure l’azienda prepara una patch per risolvere l’anomalia

01 Lug 2010

L’iPhone 4 non funziona correttamente e scattano le prime class
action per Apple e At&T. A scatenare le lamentele dei consumatori
le anomalie dello smartphone di ultima generazione, che mostra
problemi di ricezione se impugnato con la mano sinistra, ovvero
coprendo le antenne poste a lato del terminale.

La rivista web Gizmodo ha pubblicato il documento di quella che
sostiene essere "la prima class action sull'ultimo modello
del melafonino", depositata presso la Corte distrettuale Usa
per il distretto del Maryland. Secondo il documento, l'azione
legale punta il dito contro "problemi di design
dell'antenna", rivolgendo al colosso di Cupertino e
all'operatore Tlc statunitense diverse accuse, che vanno dalla
"falsa dichiarazione" alla "frode", dalla
"generale negligenza" alle "pratiche commerciali
ingannevoli". Solo Apple è invece accusata di "difetto
di progettazione, fabbricazione e assemblamento" e di
violazione della garanzia.

Le numerose critiche hanno spinto Steve Jobs ad intervenire
personalmente per spiegare che “il problema è comune a qualsiasi
altro telefono e che non rappresenta in alcun modo un difetto
tecnico o di software dell'iPhone”. In ogni caso sarebbe in
arrivo una patch per risolvere il problema, ma al momento non
c’è ancora alcun annuncio ufficiale. L'ultimo modello del
melafonino, che a fine luglio arriverà anche in Italia, ha venduto
nei primi tre giorni 1 milione e 700 mila unità, divenendo il
lancio di prodotto di maggior successo nella storia
dell'azienda di Cupertino.