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La Germania contro Facebook: viola ancora la privacy

Archiviati illecitamente i dati personali di utenti che non utilizzano il sito. L’Authority si appresta a dare una lezione alle dotcom straniere: in ballo una sanzione esemplare. Facebook: daremo riscontro nei tempi previsti

08 Lug 2010

L’Authority della Privacy tedesca apre un procedimento
giudiziario contro Facebook per archiviazione illecita di dati
personali. I commissari sperano in questo modo di stabilire un
precedente per l’applicazione delle leggi tedesche anche alle
compagnie straniere.

Facebook potrebbe trovarsi a dover pagare diverse migliaia di euro
di multa per aver conservato informazioni private di persone che
non solo non hanno utilizzato il sito, ma non hanno neanche
concesso l’autorizzazione all’accesso ai propri dati. La
società ha tempo fino all’11 agosto per rispondere alle accuse
prima che le autorità procedano con l’inchiesta.

In aprile Facebook ha modificato il proprio sistema di privacy per
permettere agli utenti di bloccare l’accesso ai contatti elencati
nelle proprio email: ma adesso le autorità contestano che i
contatti precedentemente salvati non sono stati cancellati e, anzi,
vengono tuttora utilizzati per scopi di marketing.

L'azienda conferma l'avvenuta notifica da parte
dell'Authority: "Facebook – fa sapere un comunicato
dell'azienda – ha ricevuto una lettera del dottor Caspar
dellìHamburg Office for data protection, la sta esaminando per
dare un riscontro nei tempi previsti. Milioni di utenti tedeschi –
precisa la società – vanno su Facebook quotidianamente per trovare
amici, entrare nel loro mondo e condividere informazioni con
loro".