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La Rai fuori dal satellite: Altroconsumo ricorre al Tribunale di Roma

Oltre un milione e mezzo le famiglie che non possono accedere al servizio pubblico

02 Nov 2009

Sono oltre un milione e mezzo le famiglie italiane che non possono
più accedere ai contenuti Rai a seguito della migrazione al
digitale terrestre e dell'impossibilità di usare la
piattaforma satellitare in qualità di alternativa.
L'associazione Altroconsumo scende in campo e ricorre al
Tribunale di Roma contro l'oscuramento delle trasmissioni della
Rai su satellite.

Secondo i calcoli effettuati dall'associazione dal 4 agosto al
4 ottobre scorso, è stato impossibile vedere sul satellite Raiuno
per 87 ore 58 minuti e 54 secondi, Raidue per 220 ore 26 minuti 23
secondi, Raitre per 104 ore 53 minuti 31 secondi. "Gli utenti
saranno costretti a mettere mano al portafogli, dovendo acquistare
il nuovo decoder satellitare Tivùsat, anche se già in possesso di
un decoder satellitare generalista o Sky, pagando un canone di sei
euro per l'utilizzo del software di gestione della smartcard
per accedere alla programmazione Tivù sat, e richiedere
l'assistenza di un antennista, dovendo adeguare gli impianti
satellitari domestici alla coesistenza dei due decoder".
Altroconsumo chiede, dunque, al giudice di inibire al più presto
la pratica illecita degli oscuramenti.

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