Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

STRATEGIE

La Rai spinge sulla radio digitale: coperta metà dell’Italia

Sono 8 gli impianti Dab+ accesi a fine 2018 che portano a 33 il totale dei ripetitori. Il direttore di Radio Rai, Roberto Sergio: “Investiamo su due fronti: quello dei contenuti e quello della distribuzione”

15 Gen 2019

La Rai spinge sulla radio digitale. Sono 8 gli impianti Dab+ accesi dall’azienda a fine dell’anno scorso, che sommati a quelli già operativi hanno portato a 33 il totale dei ripetitori Rai per la radio digitale. Con i nuovi 8 impianti, la copertura totale nazionale è arrivata al 49%.

“Queste attivazioni – spiega in una nota Roberto Sergio, direttore di Rai Radio – sono un’ulteriore dimostrazione di quanto la Rai stia accelerando sulla diffusione della radio digitale. Da mesi ormai spingiamo su più fronti: quello dei contenuti, quello della distribuzione e quello del contesto. Nello scorso novembre Rai ha organizzato una giornata di convegno-evento sul tema stimolando istituzioni, operatori, costruttori di auto. L’anticipo sull’obbligatorietà delle radio Dab+ è stato il primo segno tangibile di quel nostro sforzo congiunto, insieme al forte interesse delle case automobilistiche a inserire le radio digitali quanto prima a bordo. Ora diamo un ulteriore contributo in tale direzione, garantendo, oltre ai contenuti, una maggior copertura del territorio”.

I nuovi 8 impianti consentono di migliorare la ricezione tra Valle d’Aosta, Piemonte e Lombardia e sono localizzati a: Andrate (To), Asti, Biella San Paolo, Borgo San Dalmazzo (Cn), Bra (Cn), Brescia Vedetta, Bric dell’Olio (Al), Campo dei Fiori (Va). Gli impianti si aggiungono così ai 25 già esistenti: Bologna Colle Barbiano, Capo d’Orlando (Me), Capo Milazzo (Me), Milano, Palermo Monte Pellegrino, Pordenone Castaldia, Torino Eremo, Venezia Campalto, Aosta Gerdaz, Monte Faito (Na), Monte Venda (Pd), Paganella (Tn), Punta Badde Urbara (Or), Roma Monte Mario, Cima Penegal (Tn), Ravina di Trento, Rovereto (tn), Saint Vincent (Ao), Agugliana (Vi), Bassa Val Lagarina (Tn), Como Monte Tre Croci, Spiazzi di Monte Baldo (Vr), Col de Courtil (Ao), Anacapri (Na), Capri Castello (Na). Ulteriori 28 impianti sono pronti per l’attivazione ed è stato avviato l’iter autorizzativo ministeriale. Con questi ulteriori ripetitori, la cui accensione è prevista per il primo semestre 2019, la copertura nazionale arriverà al 57% e sarà garantita su tutta la cosiddetta T autostradale, compresa la tratta da Milano a Salerno. Subito a seguire si lavorerà sulla dorsale Adriatica e sulle Isole, per coprire quanto più uniformemente la popolazione italiana.

La piattaforma digitale Rai Radio – ricorda infine la nota di Viale Mazzini – è oggi interamente fruibile su tutti i device digitali: web, app, ddt, sat e dab+. L’offerta conta i canali generalisti e di servizio: Rai Radio 1, Rai Radio 2, Rai Radio 3, Isoradio, Gr Parlamento. E inoltre i canali digitali specializzati: Rai Radio 1 Sport, Rai Radio 2 Indie, Rai Radio Classica, Rai Radio Kids, Rai Radio Live, Rai Radio Techete’, Rai Radio Tutta Italiana.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
Argomenti trattati

Approfondimenti

R
radio digitale
R
rai

Articolo 1 di 2