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Le mani di Google su AdMob. Riparte la sfida ad Apple

BigG ufficializza l’acquisizione della società di mobile advertising dopo il via libera della Ftc. Wojcicki: “La pubblicità sui cellulari diventa perno del nostro business”

28 Mag 2010

A pochi giorni dal via libera ottenuto dalla Federal Trade
Commission (Ftc),Google ufficializza l'acquisizione di AdMob,
società attiva nel mobile advertising, e rilancia la sfida agli
altri colossi di internet, Apple in testa, nel mercato della
pubblicità sui cellulari.

''Il mobile advertising sta diventando una parte
consistente delle strategie dei nostri clienti e partner – scrive
sul blog aziendale Susan Wojcicki, vice president del product
management di Google – e con l'acquisizione di AdMob diventa
anche un perno fondamentale del nostro business''. Si
tratta di un mercato da molti considerato il nuovo eldorado
dell''internet mobile': secondo le ultime stime di
Juniper Research il mobile marketing, che comprende pubblicità sui
telefonini, coupon elettronici e poster intelligenti, genererà fra
un paio d'anni un giro d'affari globale di oltre 8 miliardi
di dollari.

L’operazione avviata da Mountain View a fine 2009 era stata
congelata per sei mesi dalle indagini dell'autorità americana,
preoccupata che con AdMob, società leader nel settore del mobile
advertising, Google potesse estendere la sua posizione dominante in
un nuovo e cruciale settore tecnologico. Riserve poi sciolte, hanno
spiegato i commissari della Ftc, anche grazie all'ingresso di
Apple nel mercato.

Che Google puntasse ad entrare dalla porta principale in un settore
così promettente è stato chiaro fin da novembre, quando ha
rilevato AdMob con un 'colpo' da 750 milioni di dollari,
soffiandola all'ultimo minuto proprio alla Apple. A fare gola
è soprattutto la platea dei telefonini 'intelligenti',
terminali che consentono di fornire pubblicità mirata anche in
base alla posizione geografica degli utenti.

Cupertino, dal canto, ha risposto all’attacco di BigG
acquistando, a gennaio, acquistato Quattro Wireless, altro network
pubblicitario per dispositivi mobili, per 275 milioni di dollari e
ad aprile ha annunciato la piattaforma iAd con ambizioni massime.
Secondo alcune indiscrezioni pubblicate dal Wall Street Journal,
Apple potrebbe chiedere anche un milione di dollari per le
inserzioni su iPhone e iPad, su cui iAd sta per debuttare, e
perfino 10 milioni di dollari per essere tra le imprese i cui
marchi saranno pubblicizzati al momento dell'esordio.

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