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Le tv italiane invadono le trasmissioni dell’Istria

In una lettera a Frattini il ministro degli Esteri croato chiede di risolvere le interferenze nelle zone di confine con l’Italia. I disturbi sono causati dalle emittenti italiane che usano frequenze assegnate dall’Unione internazionale per le Tlc alla Croazia

08 Feb 2011

Il ministro degli Esteri croato, Gordan Jandrokovic, si è rivolto
oggi con un lettera al collega italiano Franco Frattini chiedendo
aiuto alle autorità italiane nella ricerca di una soluzione ai
disturbi nella ricezione dei canali televisivi digitali croati in
alcune zone di confine con l'Italia, generati dalle
interferenze delle emittenti tv italiane. Lo si apprende da un
comunicato diffuso oggi a Zagabria.

Il ministro croato ha spiegato che in alcune zone dell'Istria
da dicembre i telespettatori non possono seguire in modo regolare i
canali croati a causa dalla sovrapposizione dei canali italiani.
Nelle ultime settimane il problema ha iniziato a riguardare anche
alcune zone della Dalmazia, nella zona di Zara e di Sebenico.

I rilevamenti effettuati in loco negli ultimi giorni da parte delle
agenzie competenti croate, hanno mostrato che i disturbi sono
causati dalle emittenti italiane che usano frequenze che
l'Unione internazionale per le telecomunicazioni ha assegnato
nel 2006 alla Croazia. Di questa circostanza, ricorda Jandrokovic,
si e' discusso a una serie di incontri bilaterali tra le
istituzioni competenti dei due Paesi e a livello internazionale.
Inoltre, a dicembre l'Ente nazionale croato per le poste e le
comunicazioni elettroniche ha denunciato ufficialmente al ministero
per lo sviluppo economico italiano i disturbi creati delle
interferenze delle emittenti italiane.

'Poiche' nei primi mesi di quest'anno una serie di
regioni italiane passeranno completamente al segnale digitale – si
legge nel comunicato – il ministro Jandokovic ha chiesto al
ministro Frattini di stimolare tra le istituzioni competenti dei
due Paesi lo scambio di informazioni in materia e in questo modo
trovare una soluzione alle interferenze a agli eventuali disturbi
futuri nella ricezione dei segnali televisivi'. Il ministro
croato ha sottolineato la necessita' che ogni Paese osservi in
pieno il piano regolatore internazionale per le frequenze
televisive e l'uso solamente di quelle frequenze che alle
emittenti tv sono state assegnate dagli accordi internazionali.