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Libero.it resta in mano a Sawiris

Il portale italiano, che fa parte del gruppo Wind, non passerà ai russi di Vimpelcom. E Converti mantiene il timone

03 Mag 2011

Libero.it, il primo portale italiano di proprietà di Wind, non
passerà ai russi di Vimpelcom. Diversamente dal resto del gruppo,
Libero.it resta di proprietà di Naguib Sawiris nell’ambito delle
sue società finanziarie. Lo scrive il Giornale, precisando che
amministratore delegato del portale resta Antonio Converti, che in
passato aveva ricoperto anche la carica di di direttore marketing e
R&D di Wind ed è stato inventore di Arianna, il primo motore di
ricerca made in Italy.

Libero.it, primo portale italiano con 7,8 milioni di utenti attivi
di posta elettronica, resterà in mano a Sawiris. L'obiettivo
del magnate egiziano, anticipato a metà novembre, è quello di
consolidare la posizione dell'operatore, tentando di insidiare
la leadership di Google e Facebook. "Google e Facebook –
aveva detto il responsabile di Libero Antonio Converti a Panorama
Economy – raggiungono l'80% dei navigatori, mentre noi siamo
intorno al 40%. Ora si tratta di accorciare le distanze". E
per ridurre il gap è stato lanciato un canale video, aperto a ogni
consultazione.

Lo scorso 25 ottobre il comitato di redazione di Libero.it,
composto da una quindicina di giornalisti, aveva lanciato
l'allarme chiusura, che dopo le rassicurazioni di Sawiris, era
tramontato. L'assemblea dei giornalisti aveva chiesto a Wind
"di cambiare i propri piani garantendo il futuro della
testata, il mantenimento dei posti di lavoro e il contratto
giornalistico".