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Media digitali, il mobile traina il contenuto premium

Introiti pubblicitari in picchiata nella tv analogica, ma non nelle new tv  secondo la School of Management (Polimi). Ancora ridotti i ricavi dalla vendita dei contenuti, che però volano (90% del fatturato) nel settore mobile media

15 Dic 2009

La crisi finanziaria ha colpito anche il settore dei media, con gli
introiti in pubblicità scesi dal -20% della stampa al -10% della
tv analogica, ma ha risparmiato il settore delle "new
tv", che nel 2009 sono cresciute del 15% arrivando a superare
i 3.800 milioni di euro di ricavi, aumentando dal 35 al 41% il loro
peso nel mercato televisivo complessivo.

Il dato emerge dal convegno "New Tv&Media: la crisi accelera
la trasformazione", promosso dalla School of Management del
Politecnico di Milano. La ricerca si basa sull'analisi di
piu' di 550 canali relativi a tutte le principali piattaforme
televisive digitali e su oltre 50 casi di studio realizzati
mediante interviste dirette alle più significative imprese che
operano in diversi stadi di questa filiera. Lo scenario generale
mostra una contrazione del mercato dei media di circa 1,5 miliardi,
fra l'8 e il 10%, fino a quota 17 miliardi, mentre il mercato
dei new media genera nuovi ricavi per quasi 600 milioni di
euro.

"Questi numeri ci sbattono in faccia la cruda realtà che per
anni, forse, non abbiamo voluto capire realmente: che il mondo dei
media non è più come prima, che la rivoluzione digitale lo sta
profondamente e strutturalmente cambiando", ha commentato
Andrea Rangone, Coordinatore degli Osservatori Ict&Management del
School of Management del Polimi.

Entrando nel merito delle singole componenti che costituiscono il
mercato dei New Media, possiamo evidenziare che il peso maggiore è
delle Sofa-Tv digitali, ovvero quelli basati su piattaforme
digitali (Sat Tv, DTT e IpTv) che arrivano sullo schermo televisivo
"tradizionale" , pari al 76%, a fronte di un peso di
Internet pari al 18% e un'incidenza del Mobile pari al 6%.

Nel 2009 il mercato dei Media basati sul Web, inteso come la somma
degli introiti da pubblicità e delle vendite di contenuti premium
(video e musica in streaming e contenuti editoriali) dovrebbe
attestarsi attorno ai 910 milioni di euro, in crescita di oltre il
10% rispetto al 2008. Il 98% di questo valore è costituito
dall'advertising, mentre sono ancora molto ridotti i ricavi
dalla vendita dei contenuti, che però l’Osservatorio reputa
destinati a crescere nei prossimi anni. Il mercato dei Mobile Media
vale invece oltre 290 milioni di euro e la componente di fatturato
dominante – pari al 90% – è rappresentata dalla vendita di
contenuti premium al consumatore finale.

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