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Meetic, cambio di proprietà: Simoncini pronto a vendere

Il fondatore del portale specializzato in incontri ha affidato a Messier Partners un mandato per valutare le opzioni strategiche. Fra le ipotesi in campo la cessione a fondi di investimento oppure al socio Match.com

13 Set 2010

Si profila un cambio di proprietà per Meetic, il noto sito di
dating online attivo a livello internazionale ma con sede in
Francia. Il fondatore e Ceo, Marc Simoncini, si preparebbe a
vendere la sua quota del 22,98%, che corrisponde al 36% dei diritti
di voto, secondo quanto si leggeva ieri su Le Journal du
Dimanche.

La notizia è ripresa oggi da Les Echos e, viste le indiscrezioni
che stanno trapelando sulla stampa e i siti Internet, Meetic ha
ufficialmente confermato che i suoi due principali azionisti, Marc
Simoncini e Match.com, hanno affidato a Messier Partners “un
mandato comune al fine di valutare tutte le opzioni strategiche per
la società e i suoi azionisti”. Tra queste, la vendita a uno o
più fondi di investimento.

Un’altra possibilità è che Simoncini venda la sua quota a
Match.com, il secondo maggior azionista di Meetic (21,1% dei
diritti di voto). Match.com e Meetic sono unite da una joint
venture 50-50, siglata nel primo trimestre dell’anno per guidare
l’espansione del gruppo sul mercato latino-americano.

Al momento, comunque, Meetic non avrebbe ricevuto alcuna offerta
d’acquisto, all’interno del mandato a Messier, né sarebbe
stata presa alcuna decisione in merito alla vendita, ma Simoncini e
Match si riservano di effettuare “la scelta più idonea alla luce
delle analisi che saranno loro sottoposte al termine del
mandato”. Meetic ha realizzato nel 2009 un utile netto di 19,7
milioni di euro e un fatturato di 157,9 milioni. Nei primi sei mesi
del 2010 ha totalizzato revenues per 91,4 milioni di euro.