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Notizie sul Web? Ai consumatori non piacciono “premium”

Forrester Research: negli Usa 8 utenti su 10 smetteranno di accedere a quei siti di giornali e riviste che dovessero diventare a pagamento

17 Nov 2009

Mentre gli editori di news online continuano a chiedersi quali
prospettive abbiano i contenuti premium e se riusciranno a
convincere i lettori ad aprire il portafoglio per servizi a valore
aggiunto, la Forrester Research ha una risposta che raffredda gli
entusiasmi: l’80% dei consumatori non ha nessuna intenzione di
pagare per le notizie. Secondo il sondaggio, condotto negli Stati
Uniti, 8 utenti su 10 di news online smetteranno di accedere a quei
siti di giornali e riviste che dovessero diventare a pagamento.
Solo il 20% è pronto ad aprire il borsellino per i contenuti
premium: di questi lettori, l’8% vorrebbe un abbonamento per
accedere solo al canale online, un altro 8% preferirebbe un
abbonamento cumulativo per accesso su web, carta e mobile e un 3%
sarebbe favorevole ai micro-pagamenti per comprare singoli
articoli. "Questi dati offrono indicazioni preziose: gli
editori devono continuare a proporre contenuti gratis, col supporto
della pubblicità, all’80% dei consumatori che non sono disposti
a pagare per i contenuti online; e dovrebbero offrire una certa
scelta nei tipi di abbonamento, dal multicanale al micropayment,
per coloro che sono invece interessati alle news premium”,
commenta l’analista della Forrester, Sarah Rotman Epps.

Secondo l’analista, la necessità di un prodotto e di una
strategia di prezzo multicanale diventerebbe ancora maggiore se
l’editore scegliesse di abbandonare del tutto la pubblicazione su
carta (diversi giornali e riviste americane già l’hanno fatto).
In tal caso, il 37% del campione intervistato da Forrester dice che
preferirebbe accedere ai contenuti sul sito web, il 14%
sceglierebbe l’accesso su cellulare, l’11% su computer
portatile o netbook e il 3% su lettori di ebook come Kindle. Il
10%, invece, vorrebbe il pdf spedito via email.
 
Risultati relativamente più incoraggianti arrivano da un’altra
ricerca sullo stesso tema condotta da Boston Consulting Group.
Stati Uniti e Gran Bretagna sono comunque i Paesi dove i
consumatori sono meno disposti a pagare per le news online, ma
secondo questi analisti il 48% è favorevole ai servizi premium (su
web o mobile). In altri Paesi dell’Europa occidentale la
percentuale è più alta, anche sopra il 60%, come in Italia, dove
il 62% dei lettori online pagherebbe. Non molto: 5-7 euro al mese,
ma sempre più degli americani, per i quali le notizie su Internet
non valgono più di tre dollari al mese. “Il motivo è chiaro”,
spiega John Rose di Boston Consulting: “Negli Usa c’è la più
ampia disponibilità di contenuti ricchi e gratuiti e i consumatori
si chiedono perché pagare per ciò che è così facile avere
gratis”. Il mercato dell’Europa occidentale è diverso, secondo
Rose, perché tende ad essere dominato, anche nelle notizie online,
da pochi grandi gruppi editoriali.

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