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Operazione Onde anomale. Così si combatte la pirateria

Presentati a Roma i primi risultati degli interventi condotti dalle unità speciali per la radiodiffusione e editoria della Guardia di finanza con Agcom e Siae

02 Dic 2009

129 interventi, 74 emittenti segnalate all’Agcom, 40 soggetti
denunciati alle autorità giudiziarie e circa 180mila file e 40mila
supporti magnetici sequestrati, 4 emittenti radofoniche abusive.
Sono i numeri, presentati oggi a Roma, dell’operazione “Onde
anomale” condotta dalle unità speciali per la radiodiffusione e
editoria della Guardia di finanza in collaborazione con Agcom e
Siae con l’obiettivo di contrastare il fenomeno della
pirateria.

“Le azioni di controllo si sono svolte sull’intero territorio
nazionale e hanno riguardato lo sfruttamento economico dell’opera
d’autore senza corresponsione dei diritti dovuti e
l’adempimento degli obblighi in materia di Tlc” ha spiegato il
generale della Guardia di finanzia Umberto Di Nuzzo. “Tra le
violazioni riscontrate – prosegue – ci sono la mancanza degli
obblighi di programmazione degli operatori di Tlc, la violazione
del diritto d’autore e dei diritti connessi, la violazione delle
leggi a tutela dei minori e i limiti quantitativi e qualitativi
della pubblicità e delle televendite”.

Vito Alfano, dei servizi antipirateria della Siae, ha sottolineato
che i fenomeni illeciti individuati “confermano le necessità di
una sinergica attività di analisi e contrasto per sconfiggere la
pirateria il che ogni anno costa agli autori quasi un milione di
euro. Per questo è necessario difendere le opere di ingegno: non
solo in quanto espressione artistica, ma come importante fonte di
investimento per crescita del Paese”.

“Nel collaborare con la Siae e la Guardia di finanza abbiamo
messo a disposizione il nostro database con l’elenco degli
operatori titolari di diritti di diffusione – ha detto Nicola
Sansalone del direttore servizio ispettivo Agcom -. Stiamo
studiando inoltre una revisione delle informazioni richieste per
consentire la verifica dei pagamenti annuali connessi ai diritti
acquisiti, una univoca indicizzazione delle opere oggetto di
contratto e un collegamento più stretto con le attività ispettive
presso le emittenti”.